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Ambra Canciani in una foto dal suo profilo Facebook

Ambra Canciani in una foto dal suo profilo Facebook

Insulti sessisti e razzisti a una studentessa friulana: grave episodio a San Daniele del Friuli

Ambra Canciani, 26enne di San Daniele del Friuli, è stata insultata mentre camminava per strada dirigendosi al lavoro: è scattata la denuncia

Lo stress che tutti noi stiamo subendo in questo periodo non può essere certo una giustificazione per alcuni atti, gravissimi e assolutamente da non minimizzare, che ancora oggi si verificano. Un vile e ingiustificato attacco razzista e sessista si è verificato, martedì mattina, ai danni di una studentessa e lavoratrice friulana, Ambra Canciani.

La giovane ha 26 anni ed è piuttosto conosciuta nell'ambito universitario visto i suoi diversi ruoli: è rappresentante degli studenti Ardiss Fvg, presidente del consiglio degli studenti Uniud e rappresentante al Dipartimento di scienze giuridiche. Una donna decisamente impegnata, insomma. Martedì mattina, però, mentre Ambra si dirigeva a lavorare (è dipendente del ristorante Jonny Luanie di San Daniele del Friuli), è stata oggetto di uno sgradevole quanto grave episodio

I fatti

«Stavo tranquillamente camminando per San Daniele per andare a lavoro, erano circa le 11.20, e mi sono imbattuta in una coppia tra i 50 e 60 anni», ci racconta Ambra. Il luogo preciso è alla fine di via Garibaldi, prima di imboccare il sentiero Frattate, una via tipica di San Daniele che porta dalla piazza al lago e al Jonny Luanie. 

«Visti i tempi, li ho lasciati passare avanti per mantenere le distanze di sicurezza. Qualche metro dopo la signora deve aver capito che ero di fretta, così mi ha fatto cenno di sorpassarli ed io l’ho ringraziata per il gesto. Mentre lei è stata molto cara, lui mi ha improvvisamente e sonoramente mandata a quel paese». Un gesto inatteso, che ha colto Ambra di sorpresa che ha però cercato di capire cosa stesse succedendo. «Gli ho chiesto con calma spiegazioni richiamandolo all’educazione, ma ha iniziato a imprecarmi contro frasi quali “brutta puttana di araba”, “ti ammazzo”, “troia”, “ti sparo", con tanto di gesto, “tornatene nel tuo paese”».

Ambra, per onore di cronaca e amor di verità, non è araba: quel che ha tratto in inganno l'uomo è stata quasi certamente la sua carnagione olivastra: il papà di Ambra è italiano e la mamma è somala. «Effettivamente in molti danno per scontato che le mie origini siano tutte italiane, altri invece ci mettono un secondo a capire». Per quest'uomo, però, una sfumatura di colore è stata sufficiente ad arrogarsi il diritto di insultare una donna che stava semplicemente camminando. 

«La donna che era con lui dopo un po’ ha cercato di farlo smettere, e quando lui ha iniziato ad avanzare minacciosamente verso di me si è frapposta tra noi: se non fosse stato per lei credo mi avrebbe aggredita anche fisicamente». L'uomo ha poi detto che avrebbe chiamato i carabinieri «ed io gli ho risposto che lo avrei fatto io», continua a raccontarci Ambra. «Lui ha quindi continuato ad insultarmi, ma appena ha visto che stavo prendendo il telefono, spinto dalla compagna, i due hanno iniziato a correre in direzione opposta, dandosela letteralmente a gambe». 

La denuncia

La Canciani è rimasta molto scossa dall'episodio e ha deciso di non lasciare taciuto quanto successo. «Dopo lavoro ho sporto denuncia e ho anche parlato con il sindaco di San Daniele, dove ultimamente stanno sempre più frequentemente succedendo episodi spiacevoli, come la comparsa di svastiche e le dichiarazioni antisemite di un consigliere comunale. Io ho le spalle larghe e penso che denunciare sia sempre fondamentale. Sono inoltre perfettamente consapevole del mio ruolo e di che impatto possa quindi avere sulle persone, specie quelle che non hanno avuto la forza o la possibilità di denunciare». Nel frattempo Ambra ha ricevuto molto supporto soprattutto nel luogo di lavoro, dove colleghi e vertice dell'azienda le sono stati vicini dopo l'accaduto. 

«Quando ho incontrato il sindaco, una volta uscita dalla stazione dei carabinieri, gli ho raccontato quanto era accaduto perché vorrei ci fosse una presa di posizione chiara dell'amministrazione: c'è un clima d'odio che non mi piace e che si sta sempre più diffondendo anche a San Daniele del Friuli, dove ci sono sempre più episodi di xenofobia che stanno coinvolgendo la nostra comunità. Io sono perfettamente consapevole di chi e cosa rappresento, mi voglio fare strumento di questa situazione, perché non se ne parla mai abbastanza», ha concluso la Canciani. 

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