Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Lignano Sabbiadoro

Da Lignano a Grado il mare restituisce sulle spiagge sempre più rifiuti abbandonati

Il fenomeno del marine litter sta interessando prepotentemente anche le nostre spiagge. La Regione cerca di correre ai ripari concedendo fondi ai Comuni del litorale per raccogliere i rifiuti

Bottiglie, mozziconi di sigarette, lattine, reti, sacchetti. Il mare ogni anno restituisce anche sulle spiagge di Lignano e Grado quello che l'uomo ha deciso di abbandonare a largo. Un modo piuttosto diretto della natura nel dire ai comuni mortali di riprendersi i rifiuti lanciati nelle sue acque.

Il marine litter

Il fenomeno del marine litter, termine inglese ormai diventato internazionale per indicare i rifiuti dispersi in mare e lungo le coste, si è ormai affacciato prepotentemente anche sulle nostre spiagge. Un problema che ha assunto ormai proporzioni preoccupanti e al centro ora dell'interesse della Regione che ha stanziato 100 mila euro per cercare di arginarlo. 

Parliamo di aMarefvg, progetto con cui si intende favorire la raccolta e il trattamento dei  rifiuti rinvenuti in mare o nei tratti di litorale attraverso la raccolta e trattamento degli stessi rinvenuti dai pescatori e dai diportisti durante la navigazione.

250 chili di rifiuti ogni anno in meno dell'1% di coste monitorate da Arpa

"L'inquinamento da plastica – ha commentato l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro – è un problema grave per l'ecosistema marino e per la salute dell'uomo e anche le coste del Friuli Venezia Giulia sono colpite in maniera esponenziale, come tutto il Mare Adriatico dal fenomeno del marine litter. Solo nello 0,8 per cento di costa monitorata da Arpa Fvg ogni anno l'agenzia regionale raccoglie 250 chili di rifiuti spiaggiati. La Regione, approvando il progetto aMarefvg compie un passo concreto per iniziare a contrastarlo".

Ai Comuni i fondi per tentare di arginare il fenomeno

Nove, in tutto, i Comuni coinvolti, da Lignano a Grado, da Trieste a Monfalcone, passando per Staranzano, Marano, San Dorligo, Duino e Muggia. A ciascuno di questi la Regione trasferirà dei fondi, ripartiti in base alla lunghezza delle coste stabiliti dall'Istat. La cifra più importante se la aggiudicheranno Trieste e Grado con 20 mila euro ciascuno, e, a seguire, Monfalcone 17.242 euro, Staranzano 7.930, Marano 7.138 euro, Lignano 6.877 euro, San Dorligo 5.300 euro); Duino Aurisina (9.341 euro); Muggia (11.416 euro).

Una volta approvato in via definitiva il progetto, i Comuni coinvolti stipuleranno un protocollo d'intesa almeno con il gestore del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che opera sul proprio territorio e con gli eventuali altri soggetti interessati, come ad esempio l'autorità di sistema portuale, capitanerie di porto, associazioni ambientaliste, di volontariato e sportive, associazioni di immersione, imprese di pesca, società nautiche e marine.

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