Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Pozzuolo del Friuli

Mascherine rosse contro i maltrattamenti domestici durante il lockdown

L’invito del Comune di Pozzuolo del Friuli in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In piazza e a scuola un installazione artistica per riflettere

La “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, nonostante l’emergenza sanitaria, è stata ricordata nel Comune di Pozzuolo del Friuli. Infatti, nonostante le restrizioni imposte, la cultura del rispetto deve andare avanti. La Commissione Pari Opportunità vuole riflettere e far riflettere sugli episodi di maltrattamento domestico avvenuti durante il lockdown e vuole spingere la collettività a essere presente e attiva concretamente.
Lo facciamo per solidarietà – spiega la coordinatrice della Commissione Marzia Dentesano - ma anche per mostrare tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza alle tante donne e i tanti minori che oggi soffrono e rischiano tra le mura domestiche, senza poter chiede aiuto. La Commissione invita a indossare una mascherina rossa, farsi una foto e condividerla. La mascherina, dunque non solo dispositivo per proteggere e proteggerci, ma anche mezzo per comunicare”.

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La Commissione Pari Opportunità, inoltre, suggerisce una riflessione davanti all’installazione artistica delle “Scarpe Rosse” in Palacine in piazza Julia. Ogni paio rappresenta una donna che non c’è più perché uccisa dalla violenza di chi doveva amarla e di cui rimangono solo le scarpe.

Appare indispensabile – continua Dentesano - costruire un percorso educativo che nasca fin dalla giovane età fondato sulla cultura del rispetto. La battaglia contro la violenza sulle donne quindi deve cominciare dai banchi di scuola. La scuola secondaria di 1° grado G. Marconi di Pozzuolo ritiene indispensabile contribuire alla costruzione di una sensibilità nei confronti del rispetto della donna, per prevenire ogni forma di violenza e sopraffazione ed è in questo clima che nasce l'installazione ‘Una panchina per non dimenticare’ realizzata dalla classe 3°A . Un elemento urbano e di uso quotidiano come una semplice panchina diventa simbolo di condivisione e di denuncia del vergognoso e frequente fenomeno della violenza di genere, che le nuove generazioni si impegnano a conoscere, riconoscere e combattere, per diventare adulti capaci di rispettare e rispettarsi. Questa è dunque una battaglia culturale che ci vede tutti coinvolti in prima linea”.

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