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Cronaca Faedis

"Un calice sospeso" a Cantine Aperte per aiutare le famiglie ucraine: l'idea di un'azienda di Faedis

Francesco Bertossi, titolare della cantina Colle Villano di Faedis, già noto per le iniziative di supporto messe in pista all'inizio del conflitto ucraino, racconta l'iniziativa, trasformando Cantine Aperte, che si terrà domani, domenica 29 maggio, in un momento di solidarietà.

Un “calice sospeso” per richiamare la solidarietà del territorio, per tenere i riflettori puntati sulla difficile situazione delle famiglie ucraine in fuga dalla guerra.

E così domani, Cantine Aperte, a Faedis, ibrida territorio, convivialità e attualità.

È l’idea dell’imprenditore Francesco Bertossi, titolare della cantina Colle Villano di Faedis che già con lo scoppio della guerra aveva messo in moto la macchina della solidarietà, raccogliendo derrate alimentari, farmaci e beni di prima necessità che sono stati poi spediti direttamente in territorio ucraino.

Una fiamma che, a distanza di tre mesi dallo scoppio del conflitto, non si deve spegnere.

L'iniziativa

“Abbiamo scelto Cantine aperte per lanciare l’iniziativa un calice sospeso per dare - dice ironicamente Bertossi - un “taglio” alla guerra. Per ogni calice acquistato, oltre al resto delle degustazioni gratuite naturalmente, devolveremo 2€ in favore delle famiglie ospitate dal Comune di Faedis. Famiglie che – prosegue Bertossi – hanno lasciato indietro tutto: affetti, famiglia e i ricordi di una vita"

“Cantine Aperte è da sempre per noi un momento per incontrare il territorio, raccontare il valore dell’enogastronomia locale, sottolineare il valore di ciò che è tipicamente friulano - conclude Bertossi - Quest’anno sarà anche un momento di solidarietà: anche quella è tipicamente del nostro territorio”.

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