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Fino al 30% di guadagno in meno per gli esercenti di via Aquileia dall'inizio dei lavori

Per far fronte alla perdita di incassi, quasi tutti i commercianti della via hanno aderito alle iniziative di Confesercenti. Ma è polemica con Confcommercio

Le perdite di incasso a causa dei lavori iniziati a inizio mese arrivano fino al 30%. È questo il primo dato da quando via Aquileia è stata chiusa per il rifacimento del manto stradale. Un dato prevedibile ma comunque allarmante, se non altro per i commercianti della via. Per questo motivo Confesercenti ha provato a far squadra, organizzando una serie di sconti e iniziative atte a promuovere gli acquisti nei negozi.

L'iniziativa

Ad aderire all'iniziativa messa in piedi da Confesercenti in collaborazione con l'associazione Amici di borgo Aquileia e sostenuta dal Comune di Udine sono stati 63 commercianti su 73 totali presenti nella via. La quasi totalità, quindi. Innanzitutto sono stati installati sei cartelloni di un metro e 70 di altezza, dove si riferisce che i negozianti aderenti propongono consistenti sconti alla clientela. Gli esercenti hanno messo una vetrofania sulle proprie vetrine dove è segnalata l'entità dello sconto previsto. 

Il convegno Ifotes

In occasione del convegno di Ifotes (Telefono amico), a Udine dal 4 al 7 luglio, saranno distribuiti i volantini per incentivare le visite nella via ai 970 congressisti di prevalenza tedesca che alloggeranno neigli alberghi del centro, e una visita gratuita alla chiesa del Carmine. Il Convegno si svolgerà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e alcuni commercianti devolveranno l'1% degli incassi di quei giorni in beneficenza.

Confesercenti

L'obiettivo di Confesercenti è quello di gestire Borgo Aquileia con le stesse strategie di un centro commerciale, ma che vanti in più il rapporto umano tipico dei negozi di vicinato. Il presidente Marco Zoratti non ha dubbi che «solo dividendo la città in piccole zone si possa far ripartire l'economia di quartiere, contando sull'unione degli esercenti che vivono lo stesso borgo».

La polemica 

A sollevare la questione è Confcommercio, che ha proposto delle agevolazioni sulla Tari per risolvere le esigenze delle imprese di via Aquileia.Il dito è dunque puntato contro palazzo D'Aronco, visto che questa è l'unica tassa che i commercianti e gli esercenti pagano oggi al Comune di Udine. Giuseppe Pavan, presidente della Confcommercio cittadina. ha informato che è già all’esame uno strumento finanziario strutturato con un preammortamento per la durata del cantiere e, sul fronte delle garanzie, grazie al Confidi Friuli, finalizzato a sollevare le imprese in questo momento di difficoltà.

I commercianti

Su 73 totali presenti sulla via, ad appoggiare Confesercenti sono stati in 63. Le criticità maggiori da quanto il cantiere è stato avviato e che pare procedere abbastanza spedito nonostante «la rottura di una tubatura e qualche piccolo intoppo», come hanno dichiarato alcuni commercianti, sono rappresentate da un certo disorientamento da chi arriva sulla via dagli accessi laterali, «specialmente da chi sbuca da vicolo Stabernao», ha dichiarato Adriana Burello titolare di un negozio di arredi sacri e il timore che i lavori slitteranno oltre il termine ultimo previsto prima di Natale. In questo caso i commercianti hanno chiesto al Comune la sospensione del cantiere e la riapertura della via per consentire ai clienti di accedere alla strada durante il periodo natalizio. 

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