Cantieri alla “Amici miei” e asfalto tarocco: scoperta la banda del bitume

Una ditta non autorizzata è stata sorpresa nel Comune di San Pietro al Natisone effettuare alcuni lavori stradali con materiale scadente e non certificato. Otto fogli di via

Nel pomeriggio di lunedì 3 luglio si è verificata quella che potrebbe sembrare la trama di un film di Mario Monicelli. Un mix fra Amici miei e I soliti ignoti, capisaldi della Storia del Cinema italiano. Nelle due pellicole del regista toscano, però, i protagonisti erano tutti italiani, qui, invece, sono tutti stranieri. Ed è stata proprio la targa straniera di un furgone, parcheggiato a lato della Strada statale 54, a svelare, poco a poco, il canovaccio della storia. 

Tutto ha avuto inizio quando una pattuglia della locale Squadra Volante, arrivata nei pressi dell’Hotel Natisone, in Località Tiglio nel Comune di San Pietro al Natisone, ha notato alcune persone armeggiare e lavorare sull'asfalto del piazzale antistante l’albergo. A fianco a loro però, poco lontano, uno strano autocarro con targa irlandese ha attirato l'attenzione degli agenti che immediatamente hanno collegato quel mezzo ad alcuni episodi verificatisi in provincia di Gorizia qualche mese fa, quando alcuni lavori stradali eseguiti male da un gruppo di 8 soggetti, alcuni dei quali di nazionalità irlandese, scaturirono in una serie di querele per reato di truffa. 

L'identificazione degli 8 soggetti 

A seguito dell’interrogazione della Banca Dati del Ministero dell’Interno ad opera dei poliziotti sono stati così identificati 5 degli 8 asfaltatori -2 di origine rumena e 3 polacca - che risultavano avere a proprio carico precedenti penali concernenti la commissione di reati contro il patrimonio, nonché specifiche segnalazioni inerenti al reato di truffa commesso in varie località italiane, proprio con il modus operandi dei lavori di asfaltatura mal eseguiti e dell'utilizzo di materiale scadente che nel giro di breve tempo si sfalda rovinando irrimediabilmente.

La strategia adottata dalla fantomatica ditta

Ma come si concretizza questo modus operandi? Prima, ovviamente, viene lanciato l'amo: solitamente un signore distinto dal forte accento straniero si presenta ad un potenziale committente spiegando di avere da poco concluso alcuni lavori di asfaltatura in zona e di avere delle rimanenze di materiale che nel giro di poche ore diventerebbero inutilizzabili e da buttare. Poi viene inserita l'allettante esca: l'improvvisato "impresario" propone quindi opere di asfaltatura private ad un prezzo irrisorio, totalmente fuori mercato: 12 euro al metro quadro rispetto alla cifra media di 90/100 euro al metro quadro comunemente proposta dagli operatori del settore.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'epilogo della storia

All’esito degli accertamenti, rilevata la pericolosità sociale del gruppo di asfaltatori, che peraltro aveva già preso contatti anche con potenziali committenti residenti nei vicini paesi di San Leonardo e Cividale del Friuli, è stata adottata a carico delle 8 persone la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal territorio dei tre comuni interessati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Prova la moto da cross in cortile e perde la vita

  • Un malore improvviso la stronca a 31 anni, muore giovane mamma

  • Nuovo test per il coronavirus: la scoperta all'ospedale di Udine

  • Parcheggia davanti al suo locale per caricare la merce per le consegne ma viene multata

  • Due fratelli si armano di coraggio e iniziano la loro nuova attività durante il Coronavirus

  • Al supermercato con naso e bocca coperti, l'ultima ordinanza di Fedriga

Torna su
UdineToday è in caricamento