Cronaca

Test sierologici in regione: il 40 per cento dei contattati ha risposto positivamente

Continua anche in Fvg l'indagine sull'andamento del coronavirus tramite questionari e test sierologici su base volontaria: solo il 15 per cento dei contattati si è rifiutato

Immagine d'archivio

È iniziata lunedì scorso, 25 maggio, l'indagine per capire la diffusione del coronavirus nella nostra regione tramite un questionario abbinato a test sierologici. A oggi, la Croce Rossa Italiana ha registrato un 40 per cento di risposte da parte della popolazione, mentre il 15 per cento ha rifiutato di sottoporsi all'accertamento.

L'indagine

L'iniziativa riguarderà 8mila persone residenti in regione su base volontaria, che daranno il loro contributo per individuare chi ha prodotto gli anticorpi e, quindi, potrebbe aver sviluppato la malattia senza accorgersene. L'obiettivo è quello di arrivare a una mappatura più precisa in merito alla diffusione del Covid-19 in Fvg.

Come funziona

L'indagine, promossa dal Ministero della Salute, si svolgerà nella nostra regione grazie anche al coinvolgimento operativo della Croce Rossa Italiana, che in questi giorni sta effettuando i prelievi di sangue a domicilio. I test, poi, vengono processati in giornata, e grazie alle tempistiche veloci, i risultati si ottendono qualche ora dopo essersi sottoposti al prelievo.

In regione

I dati raccolti finora in Friuli Venezia Giulia, dimostrano che la nostra regione è riuscita a ottenere un'adesione ai test sierologici superiore rispetto alla media nazionale. Per contrastare ulteriormente la diffidenza, il Ministero e la Croce Rossa hanno invitato tutti i cittadini a rispondere al numero 06.5510. Inoltre, si sta vagliando l'ipotesi da parte della Giunta regionale di regolamentare i prelievi di sangue anche nei laboratori privati.

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