Crollo dei pensionati under 70 in Fvg, dove la pensione femminile è più bassa del 31%

Cresce il reddito medio pensionistico: il Friuli Venezia Giulia è la quarta regione. Qui ci sono 7 pensionati ogni 10 occupati

In Friuli Venezia Giulia sono stati persi 64mila pensionati under 70 dal 2008: è questa la fotografia che deriva dall'indagine Ires Fvg condotta dal ricercatore Alessandro Russo.

L'indagine

Pensionati sempre in calo, ma più lentamente rispetto al passato: all’inizio di quest’anno si contavano in Friuli Venezia Giulia quasi 354.847 pensionati, circa 1.000 in meno rispetto ad un anno prima (-0,3%). La diminuzione registrata si è concentrata nella provincia di Trieste (-777 pensionati, pari a -1,1%), mentre in quella di Gorizia è stata più contenuta (-201, pari a -0,5%); Pordenone presenta addirittura una lieve crescita (+0,2%), Udine è stabile (-0,1%). Lo rileva il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo in un’indagine su dati Inps.

I dati

Sono 28.000 i pensionati in meno negli ultimi 11 anni. Il numero di pensionati in regione è in continua diminuzione dal 2008 a oggi, da quando il rapido processo di invecchiamento della popolazione è stato bilanciato dagli interventi legislativi che hanno progressivamente
innalzato l'età pensionabile. Nel periodo 2012-2016, a seguito della riforma Fornero, tale tendenza decrescente ha subito una decisa accelerazione. Il numero di pensionati negli ultimi undici anni è complessivamente diminuito di 28.000 unità (nel 2008 sfiorava quota 383.000); in particolare la fascia degli ultra settantenni è aumentata di circa 36.000 unità, mentre nello stesso periodo quella con meno di 70 anni ne ha perse oltre 64.000. Sempre nel periodo 2008-2019 sono diminuite soprattutto le pensionate donne (-8,8% contro il -5,6% degli uomini) e la provincia di Trieste ha subito la contrazione maggiore (-13,9%). Russo ricorda inoltre che il numero di residenti in regione con 65 anni e più è passato in termini assoluti da 280.000 nel 2008 a quasi 318.000 nel 2019, in percentuale dal 23,1% al 26,2% della popolazione totale.

I numeri

In regione ci sono 70 pensionati ogni 100 occupati: il numero di pensionati ogni 100 occupati è pari a 69,5 in Fvg, un dato superiore a quello nazionale (68,9) e anche alla media del Nordest (60,7), dove spicca il Trentino Alto Adige con il quoziente più virtuoso, inferiore a 54. Nella nostra regione il valore più elevato si riscontra nella provincia di Gorizia con 76,5 pensionati ogni 100 occupati, il più contenuto in quella di Pordenone (62,1). Considerando solo la componente femminile tale rapporto è molto più elevato e pari in regione a 82,7 (contro il 58,9 degli uomini); in provincia di Gorizia si raggiunge quasi la parità, in quanto ci sono 97,3 pensionate ogni 100 donne occupate. A livello nazionale tali valori sono pari rispettivamente a 56,9 per gli uomini e 85,6 per le donne.

Il Friuli Venezia Giulia

La nostra regione è al quarto posto per redditi da pensione. Nel 2018 il reddito medio pensionistico (al lordo dell'imposizione fiscale) in Fvg risulta pari a 20.001 euro all'anno (516 euro in più rispetto al 2017) contro una media nazionale di 18.329; la nostra regione è al quarto posto dopo Lazio (20.957), Lombardia (20.264) e Liguria (20.203). Nelle ultime posizioni si trovano le regioni del Sud, in particolare Calabria e Basilicata, entrambe con importi medi inferiori a 16.000 euro. La provincia di Trieste, con un reddito medio da pensione di 22.302 euro è la prima a livello regionale e la terza in Italia dopo Milano (22.573) e Roma (22.354); a seguire si trova Gorizia (settima a livello nazionale con 20.770 euro). Udine (31esima in Italia) e Pordenone (37esima) presentano i valori meno elevati del Fvg, in
entrambi i casi al di sotto di 20.000 euro annui.

I dati riportati sono calcolati come media di varie tipologie di pensione (di vecchiaia, di invalidità, ai superstiti, indennitarie e assistenziali 1 ) e che uno stesso pensionato può contare anche su più pensioni (a livello nazionale un pensionato su tre percepisce più di un trattamento).

In Fvg, sempre all’inizio di quest’anno, il numero totale di pensioni era pari a oltre 511.000, per una media di 1,4 trattamenti pro capite. I redditi da pensione delle donne sono nettamente inferiori rispetto a quelli degli uomini, in media del 31% (7.400 euro in meno in regione: 16.500 contro 23.900); tale dato rispecchia la minore e più discontinua partecipazione femminile al mercato del lavoro. Le donne sono infatti più frequentemente titolari di assegni sociali o, in virtù della maggiore longevità, di quelle di reversibilità, caratterizzate da importi decisamente minori. Sul dato incidono inoltre i notevoli differenziali salariali e la maggiore diffusione del part time tra le donne. Infine si può osservare che in Fvg ci sono poco meno di 100.000 pensionati, pari al 28,2%, che dispongono di un reddito mensile lordo inferiore a 1.000 euro, solo l’8,7% supera al contrario i 3.000 euro; per quanto concerne la componente femminile tali percentuali sono rispettivamente pari al 37,8% e al 4,1%, a riprova del notevole differenziale di genere esistente.

Assegni sociali

Il 3,1% degli over 65 percepisce un assegno sociale: una prestazione economica, erogata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Dal 1 gennaio 1996, in seguito alla riforma Dini (Legge n. 335/1995), l'assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. Il requisito anagrafico è stato progressivamente innalzato nel 2012 l’età minima era di 65 anni) e, a partire dal 1 gennaio di quest’anno, i richiedenti devono avere almeno 67 anni.
In regione, alla data del 1 gennaio 2019 gli assegni sociali erogati erano pari a 9.824, con un importo medio mensile pari a 445 euro (che deve essere moltiplicato per 13 mensilità); in rapporto alla popolazione si può osservare che riguardano il 3,1% dei residenti over 65 (tra le donne il 3,7%). A livello nazionale la nostra è una delle regioni dove tale incidenza è più bassa; ai primi posti ci sono invece la Sicilia e la Campania con valori superiori al 12%. Pordenone, in particolare, con un rapporto pari al 2,6% è tra le 13 province italiane dove tale strumento di sostegno al reddito delle persone anziane è meno diffuso. A livello comunale i valori più elevati si registrano prevalentemente nei piccoli comuni montani e delle Valli del Natisone (bisogna però considerare che poche unità in più o in meno sono sufficienti per modificare significativamente l’incidenza rilevata). Dolegna del Collio è l’unico comune del Fvg in cui non risultano erogati assegni sociali.

Tra i centri di dimensioni maggiori spicca Udine, con un’incidenza superiore al 4% (oltre 1.000 assegni sociali su una popolazione anziana che ammonta a 26.000 unità); un dato superiore a quello rilevato nelle aree montane prese nel loro complesso e anche agli altri comuni capoluogo.

La fonte dei dati è il Casellario centrale dei pensionati dell’Inps, l’archivio amministrativo nel quale sono raccolti i dati sulle prestazioni pensionistiche erogate da tutti gli enti previdenziali italiani, sia pubblici sia privati. I dati sono aggiornati al 1° gennaio di ogni anno considerato.

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