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Indagine congiunturale Fvg: resiste l'industria e il vitivinicolo, cresce la disoccupazione

Nel periodo aprile-giugno aumenta la produzione nell'industria (+2,9%) e nel vitivinicolo (+3,5%), restano in area negativa il commercio (-1,7%), l'edilizia (-4,9%) e i servizi dell'ospitalità (-0,8%). In particolare in quest'ultimo settore le attese sono andate deluse per effetto di una stagione davvero sfortunata dal punto di vista meteorologico. Il tasso di disoccupazione calcolato per il 2° trimestre sale dal 6,9% del 2013 al 7,1% del 2014

I risultati dell'8^ indagine congiunturale di Unioncamere Fvg (consuntivo 2° trimestre e aspettative per il trimestre in corso), presentata oggi in Camera di Commercio a Udine dai presidenti della quattro Cciaa Giovanni Da Pozzo, Gianluca Madriz (Go), Giovanni Pavan (Pn) e Antonio Paoletti (Ts), confermano alcuni segnali di ripresa per l'industria manifatturiera della regione, anche se il contesto internazionale torna a essere incerto per le imprese del Fvg a causa soprattutto delle numerose crisi, tra Russia e Ucraina, le guerre in Medio Oriente e nel Nord Africa. L'industria manifatturiera conferma comunque le tendenze positive che erano state registrate per la prima volta nel 1° trimestre: nel periodo aprile-giugno aumenta la produzione nell'industria (+2,9%) e nel vitivinicolo (+3,5%), restano in area negativa il commercio (-1,7%), l'edilizia (-4,9%) e i servizi dell'ospitalità (-0,8%)Nell'ospitalità in particolare le attese sono andate deluse anche per effetto una stagione davvero sfortunata dal punto di vista meteorologico: è opportuno ricordare che alla fine di maggio, nella precedente indagine, quasi il 40% degli imprenditori del settore si attendeva un trimestre positivo.

La performance positiva dell'industria regionale è confermata sia a Udine (+2,2% la produzione nel 2° trimestre 2014) sia a Pordenone (+2,7%). Restano in sofferenza il commercio al dettaglio, le costruzioni e i servizi dell'ospitalità. Le previsioni degli imprenditori per questo autunno? Restano positive quelle degli imprenditori del vitivinicolo, mentre quelle dell'industria manifatturiera "scontano" le crisi politiche presenti ai alcune aree strategiche per il commercio esteri. Nei servizi all'ospitalità e nel commercio le previsioni sono ancora negative. Nelle costruzioni prevale la stabilità.

EXPORT. Nel primo semestre 2014 il valore delle esportazioni del Fvg è stato pari a 6.019 milioni di euro e sono in leggero aumento (+0,93%) rispetto allo stesso periodo del 2013. Le importazioni ammontano a 3.135 milioni di euro e sono calate del 4,55%. Il saldo commerciale è positivo per 2.883 milioni di euro. Queste tendenze confermano i risultati dell'indagine congiunturale Unioncamere Fvg che indicano un trend sostanzialmente positivo per l'industria regionale, anche se emergono alcuni segnali di rallentamento nella domanda estera. Complessivamente nel periodo gennaio-giugno 2014 il volume delle esportazioni del Friuli Venezia Giulia è cresciuto dell'1%; una performance comunque inferiore a quelle delle altre due economie del Nord Est, quella del Veneto (+3%) ed del Trentino Alto Adige (+ 2,6%).

OCCUPAZIONE. Nel 2° trimestre 2014 il mercato della lavoro nel Fvg presenta andamenti molto significativi. Rispetto al 2° trimestre 2013 crescono le Forze Lavoro (+2,45%), aumentano gli occupati (+2,43%), ma aumentano le persone in cerca di occupazione (5%) al punto che il tasso di disoccupazione calcolato per il 2° trimestre sale dal 6,9% del 2013 al 7,1% del 2014. L'indagine congiunturale, che riguarda le imprese private, conferma questi risultati per l'industria manifatturiera (+0,67% l'occupazione nel 2° trimestre 2014 rispetto ad un anno fa), ma rileva le difficoltà occupazionali nell'edilizia (-7%), nel commercio (-1,5%) e nei servizi dell'ospitalità (-2%). Il progetto Excelsior sulle previsioni occupazionali delle imprese del Friuli Venezia Giulia prevede, nel 2014, un saldo negativo di 3.470 unità: a fronte di circa 17mila assunzioni fanno riscontro 20mila e 500 uscite. Ad una sostanziale stabilità della assunzioni previste di lavoratori alle dipendenze (+2,7% rispetto al 2013, in particolare stagionali ed interinali), fa risconto un deciso calo delle forme contrattuali autonome (-6,4%)

IMPRESE E CREDITO. E' questo il focus dell'indagine congiunturale. E il rapporto resta sempre piuttosto critico: per circa il 30% delle imprese intervistate la situazione è peggiorata rispetto al 1° trimestre: il grado di soddisfazione è calato in particolare per quanto riguarda i tassi di interesse (27% delle imprese),  la burocrazia (un terzo delle imprese) e la garanzie (26% delle imprese intervistate). Nel  2° trimestre 2014, circa un quarto delle imprese intervistate ha chiesto credito: al 65% di queste è stato accordato, al 18% solo in parte, al restante 17% non è stato accordato. Secondo le elaborazioni dei dati di Banca d'Italia, il Centro Studi Unioncamere Fvg evidenzia come nel primo semestre del 2014 sia proseguita la contrazione dei finanziamenti: per le imprese -6,3% a marzo e -2,9% a giugno, mentre per le famiglie il trend è rimasto stabile cioè attorno al -0,6/-0,9%. La qualità del credito è sempre critica: anche se rispetto a dicembre 2013, il tasso di decadimento è calato al 2,9% (a marzo 2014) e al 2,5% (giugno 2014). Alla riduzione hanno contribuito sia le imprese sia le famiglie consumatrici. Per le imprese il massimo storico è stata registrato nel mese di dicembre 2013 con un tasso di decadimento pari a 4,6%, valore che a giugno 2014 è sceso a 3,9%.

In sintesi:

Manifatturiero: In aumento la produzione dell'industria nel 2° trimestre 2014, il fatturato (+1,2%),  gli ordini esteri (+2,6%), gli ordini interni (+2,2%) e leggermente l'occupazione (+0,7%). Previsioni: crescono le incertezze per effetto di un quadro economico internazionale molto instabile.

Commercio al dettaglio: consuntivo sempre in zona negativa, in calo le vendite nel commercio al dettaglio (-1,7%) e l'occupazione (-1,5%%). Stabili i costi totali (+0,5%) e significativo aumento dei prezzi di vendita (+0,9%). Previsioni: prevalgono le previsioni negative.

Servizi all'Ospitalità: Disattese le previsioni. In calo le vendite nei Servizi dell'Ospitalità: (-0,8% ), in calo l'occupazione (-2,2%), stabili i prezzi di vendita. Aumentano i costi totali (+3,8%). Previsioni: negative.

Costruzioni: comparto sempre in forte difficoltà, continua la recessione nell'edilizia ( -7%), calano anche la produzione (-4,9%), le commesse (-5,2%) e l'occupazione (-7%).
Aumentano tutti i costi: +2,8% quello delle materie prime, +1,1% quello del lavoro e +0,9% i costi dell'energia. Previsioni: improntate alla stabilità.

Vitivinicolo: congiuntura positiva +3,5% la produzione nel 2° trimestre, crescono anche il fatturato (+6,5%), gli ordini sia interni (+7,3%) sia esteri (+11,8%). Stabile l'occupazione.  Aumentano i costi: quelli di produzione di +1,8% ed i prezzi finali (+2,1%).Previsioni: positive;

Logistica: Positiva anche la congiuntura della logistica con un +1,6% del fatturato nel 2° trimestre. Cresce leggermente l'occupazione (+0,7%).  Aumentano i costi di +1,4% ed i prezzi di vendita finali (+1,8%). Previsioni: molto incerte.

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