Indagato per omicidio stradale l'automobilista che si è scontrato con il centauro morto a due settimane dall'incidente

Maurizio Sala ha perso la vita lo scorso 20 agosto, dopo due settimane dal grave incidente. Il PM ha disposto la perizia cinematica per fare piena luce sulle cause del tragico sinistro

La moto su cui viaggiava Maurizio Sala la notte dell'incidente

L'incidente risale allo scorso 4 agosto. Uno schianto terribile e una corsa in ospedale che però non è servita a salvare la vita a Maurizio Sala, il 49enne di Ampezzo spirato a seguito dei traumi riportati. A distanza di quasi due mesi, il Pm di Udine ha disposto la perizia cinematica sull'incidente di Socchieve, aprendo un fascicolo ai danni dell'automobilista, indagato per omicidio stradale.

I fatti

Il Pubblico Ministero della Procura di Udine, dott.ssa Elisa Calligaris, ha disposto la perizia cinematica per fare piena luce sulle cause del tragico sinistro costato la vita a Maurizio Sala e nel quale è rimasto seriamente ferito un altro uomo, anche lui di Ampezzo.

L’incidente è successo il 4 agosto, poco prima delle 23.30, sulla strada statale 52 all’altezza del km 26+500, in località Socchieve, in provincia di Udine. Sala, che aveva solo 49 anni (ne avrebbe compiuti cinquanta sabato 21 settembre) ed era molto conosciuto nella comunità di Ampezzo per la sua attività di artigiano (era pittore edile) e la sua passione per la musica, quella sera stava rientrando a casa in sella alla sua moto Honda nella quale trasportava l’amico I. F., 52 anni, quando la sua due ruote ha impattato contro la fiancata sinistra di una vettura, una Honda Accord, condotta da F. P., 58 anni, di Udine, e con a bordo un’altra passeggera, che avrebbe effettuato una scriteriata e fatale inversione a “U”.

L’urto è stato tremendo: i due centauri sono volati a terra, il passeggero è stato addirittura scaraventato giù per una scarpata sul ciglio della strada ed è stato proprio Sala, prima di perdere definitivamente conoscenza, a riferire dell’amico ai soccorritori, che in un primo momento non l’avevano notato e che così hanno potuto salvarlo: il 52enne ha riportato lesioni importanti e svariate fratture per una prognosi pesante, ma se la caverà. Non ce l’ha fatta, invece, Maurizio, spirato il 20 agosto, in seguito ai gravissimi politruami riportati, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine, dov’era stato trasportato subito dopo il sinistro e dove ha lottato invano per oltre due settimane.

Il procedimento penale

La Procura di Udine aveva subito aperto un procedimento penale per lesioni colpose gravi a carico dell’automobilista, che adesso però è indagato anche per omicidio stradale: ha convalidato il sequestro dei mezzi coinvolti e disposto l’esame autoptico sulla salma, effettuato il 26 agosto dal medico legale, dott. Lorenzo Desinan. Ora il Sostituto Procuratore titolare del fascicolo, la dott.ssa Calligaris, ha ritenuto di procedere anche con gli accertamenti tecnici irripetibili per fare chiarezza sulla dinamica e sulle cause del tragico schianto, nominando a tale scopo quale proprio consulente tecnico l’ing. Enrico Dinon, di Mogliano Veneto, che avrà 60 giorni per depositare la sua perizia.

I familiari della vittima attraverso il consulente personale e responsabile della sede di Udine, Armando Zamparo, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha messo a disposizione come consulente tecnico di parte per i propri assistiti l’ingegnere udinese Iuri Collinassi.

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