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Dalle accuse social al corso per un linguaggio inclusivo: la pizzeria diventa lgbt friendly

Dopo il caso esploso ieri, con il video diventato virale su Instagram in cui un ragazzo accusava di omofobia il titolare di una pizzeria, la svolta: nel locale di Udine si terrà il primo corso di formazione per un linguaggio inclusivo

Si sono incontrati, come anticipato da entrambi. Felipe, il ragazzo che ha pubblicato un video di denuncia su Instagram e il titolare della pizzeria Campana D'Oro, hanno deciso di passare dalla parole ai fatti, bypassando quella che ormai sembra quasi una tradizione contemporanea: dirsele di santa ragione attraverso i social, assorbendo i commenti di critica da una parte all'altra e andando oltre. 

Il commento

"Mi dispiace per gli insulti ricevuti dal ristorante e mi dissocio", commenta Felipe in un suo video su Instagram. "Capisco cosa vuol dire", ha aggiunto dimostrando solidarietà sul terreno della discriminazione. "Stamattina ho incontrato i proprietari della pizzeria, accompagnato dal presidente di Arcigay Friuli Luca Vida e dalla consigliera comunale Sara Rosso e da alcuni amici". E così il titolare della Campana D'Oro, come anticipato ieri al nostro quotidiano, "ha ammesso gli errori e ha capito dove ha sbagliato e per questo ho accettato le sue scuse". Felipe poi aggiunge che "di fronte alla richiesta di aiuto per comprendere i suoi errori abbiamo deciso di fare qualcosa di pratico". E così, con il sostegno di Arcigay Friuli prenderà vita un corso di linguaggio inclusivo e su come evitare la violenza verbale e fisica e in questo ambito. "La Campana d’oro potrebbe essere il primo ristorante in Friuli e non solo a chiedere i vostri pronomi", conclude Felipe.

L'incontro

Questa le parole di ArciGay Friuli. "Durante l’incontro è emerso che, nonostante le buone intenzioni, alcuni atteggiamenti possono creare disagio e sofferenza in quanto nascondono vere forme di violenza. È emerso inoltre che chi sbaglia spesso non ha gli strumenti per capire pienamente ciò. I giorni seguenti all’episodio omofobo sono stati difficili per entrambe le parti a seguito dell’eco mediatica, nonostante ciò sia per Felipe che per Gino (Palumbo, nda) l’intento è stato quello di trasformare un episodio spiacevole in un’occasione di crescita, per questo motivo su proposta di Felipe stesso e delle persone che lo hanno supportato in questa triste vicenda, Arcigay Friuli terrà una formazione relativa al linguaggio inclusivo e alle buone pratiche nell’accoglienza delle persone lgbtqia+ all’intero staff della Campana D’Oro".

La proposta è stata accolta in modo entusiasta da tutto il personale del noto locale, tanto che "potrebbe essere il primo locale di Udine (e non solo) ad essere inclusivo e preparato sulle tematiche lgbtqia+", commentano da ArciGay Fvg. "Speriamo che questo possa essere il primo passo verso una società accogliente verso ogni forma di diversità e che il felice epilogo di questa storia possa spronare le persone che subiscano violenza a denunciare l'accaduto rivolgendosi alle associazioni e che chi sbaglia sia disposto a riconoscere i propri errori facendo passi concreti per rimediare. Ci auguriamo inoltre, che altre realtà commerciali della regione vogliano richiedere questo tipo di formazione per creare una società sempre più inclusiva e rispettosa di ogni persona", concludono Luca Vida presidente Arcigay Friuli insieme a Felipe e alla consigliera dem Sara Rosso .
 

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