Giovedì, 21 Ottobre 2021
Incidenti stradali Buttrio

Incidente mortale di Buttrio, a processo anche l'amica della vittima

L’udienza preliminare sul tragico schianto di San Silvestro 2019 a Buttrio è stata fissata per il 30 novembre

Si avvicina il processo per la morte di Mirella Candussio. Il pm Luca Olivotto, a conclusione delle indagini preliminari, ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ipotesi di reato di omicidio stradale per S. N., 64 anni, nato in Slovenia e residente a Gradisca d’Isonzo, che con la sua Audi A6 tamponò la Fiat Panda su cui viaggiava la donna come passeggera assieme a un'amica. Il gip Carlotta Silva ha fissato l’udienza preliminare del processo per il prossimo 30 novembre, alle 9.30, in tribunale a Udine.

L’incidente, rilevato dai carabinieri di Torviscosa, si era verificato poco dopo le 20 sulla Strada Regionale 56, la sera del 31 dicembre 2019. Le due donne stavano andando a una cena per festeggiare il Capodanno. Erano appena uscite da via Beltrame, svoltando a sinistra, e si erano immesse sulla regionale quando sono state tamponate. L’impatto è stato talmente violento che le due vetture sono finite a quasi 50 metri dal punto d’urto all’interno di un giardino privato, dopo aver superato il ciglio erboso della strada e abbattuto un segnale stradale e la recinzione della proprietà. I due conducenti se la sono cavata con lesioni non gravi. Per Mirella, invece, non c’è stato niente da fare. Troppo gravi i politraumi riportati, in particolare un trauma cranio-encefalico: è deceduta durante la corsa disperata verso l’ospedale di Udine.

Il pm ha aperto un procedimento penale iscrivendo nel registro degli indagati entrambi i guidatori e, oltre all’autopsia, ha disposto una perizia cinematica per ricostruire dinamica, cause e responsabilità del tremendo schianto, affidando l’incarico all’ingegner Enrico Dinon: alle operazioni peritali ha partecipato anche l’ingegner Iuri Collinassi, messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i familiari di Mirella Candussio si sono affidati per fare piena luce sui fatti, attraverso il responsabile della sede di Udine Armando Zamparo, e in collaborazione con l’avvocato del foro di Udine Elisabetta Zuliani.

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