Strage di studenti in Spagna, tra le vittime anche una venzonese

Elisa Valent, classe 1991, si trovava sul pullman dove hanno perso la vita complessivamente 13 ragazzi, di ritorno dalla festa de Las Fallas a Valencia. Il dolore del paese nelle parole del sindaco Di Bernardo: «Il dramma vissuto da questa famiglia è il dramma di tutto il paese»

Foto da Facebook

Elisa Valent, classe 1991 nata a Gemona ma residente a Venzone, è tra le tredici vittime (sette delle quali italiane) dell’incidente stradale verificatosi lungo l’Autopista 7 in Catalogna, all’altezza della cittadina di Freginals, provincia di Tarragona, circa 150 km a sud di Barcellona. La ragazza stava facendo rientro a Barcellona, dopo aver partecipato alla festa de Las Fallas di Valencia, una delle manifestazioni più celebri dell’intera Spagna. Nella capitale catalana Elisa seguiva i corsi di lingue dell'Universitat de Barcelona, dopo aver vinto una borsa di studio per il progetto Erasmus. 

L'AUTISTA: «SCUSATE, MI SONO ADDORMENTATO». «Lo siento, me he dormido», «mi dispiace, mi sono addormentato». Sarebbero queste - secondo il quotidiano di Madrid “La Razon” le parole pronunciate dal conducente dell’autobus a bordo del quale viaggiava e ha perso la vita Elisa. Lo avrebbe ammesso con gli uomini dei servizi di emergenza arrivati per primi sul luogo della tragedia. L’uomo, 63 anni, ora indagato per “omicidio per imprudenza” secondo il codice spagnolo, è in stato di shock e lunedì mattina è stato ricoverato in terapia intensiva per una contusione polmonare. Era stato rimesso in libertà la notte scorsa dopo essere stato interrogato a lungo dalla polizia regionale catalana, ed essere risultato negativo ai test sull’uso di alcol e droga. La prima ipotesi era sta dunque proprio quella del colpo di sonno, anche perché l’autobus era partito da Valencia alla volta di Barcellona poco dopo le tre del mattino.

IL MODULO FIRMATO DALLE RAGAZZE: «NON RISPONDIAMO DI INCIDENTI»

IL SINDACO DI VENZONE. Fabio Di Bernardo, primo cittadino venzonese, ha commentato così la tragica vicenda ai microfoni dell’agenzia Ansa: «La nostra è una piccola comunità di 2.200 abitanti, ci conosciamo tutti e il dramma vissuto da questa famiglia è il dramma di tutto il paese». Elisa era nata a Gemona, dove aveva studiato al Liceo Scientifico 'Luigi Magrini', e si era quindi laureata nel 2014 all'Università di Padova. «Da ieri pomeriggio - ha riferito Di Bernardo - sono in contatto continuo con i genitori di Elisa e con il Consolato; dopo alcune ore si è profilato il dramma, perché la giovane, che era andata in gita a Valencia, non rispondeva al telefono. Da poco i genitori sono partiti alla volta di Barcellona. Non appena avrò l'ufficialità della notizia dichiarerò immediatamente il lutto cittadino».

L'arrivo di Renzi all'aeroporto di Reus, in provincia di Tarragona (video Diari de Tarragona)

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VIDEO: LE IMMAGINI DAL LUOGO DELL'INCIDENTE

SERRACCHIANI (PRESIDENTE FVG). «Piangiamo ancora una volta la scomparsa di una giovane vita, figlia della nostra terra, strappata nel fiore degli anni e delle speranze. Elisa Valent non doveva morire. Era come molti altri giovani del Friuli Venezia Giulia che amano l'incontro e il confronto, animati dalla voglia  di allargare spazi culturali, di conoscere il mondo e vivere nuove esperienze di studio. E inseguendo questi desideri non si deve morire», ha sottolineato la presidente. «Il Friuli Venezia Giulia tutto e la Regione quale sua istituzione più alta - ha concluso Serracchiani - esprimono il più profondo cordoglio e vogliono sentirsi vicini alla Famiglia, in questo momento di immenso, terribile e inconsolabile dolore». 

FONTANINI (PRESIDENTE PROVINCIA DI UDINE). «Alla famiglia Valent giunga il cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità friulana per la scomparsa di Elisa. La nostra terra piange un’altra giovane vita, - aggiunge Fontanini - una tragica fatalità che non ha lasciato scampo alla venticinquenne di Venzone e ad una decina di altri studenti, in un momento di spensieratezza nell’ambito di un programma di studi volto a qualificare ancor di più la preparazione. Un’esperienza intrapresa per arricchire il suo bagaglio formativo a conferma della qualità e dell’impegno dei nostri studenti che puntano all’eccellenza anche partecipando a progetti di studio all’estero. Un’esperienza che per Elisa si è interrotta purtroppo tragicamente lasciandoci tutti profondamente sgomenti».   
 

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