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Maxi inchiesta sulla droga: condannati due carabinieri per verbali falsi

Il tribunale di Tolmezzo ha stabilito una pena di 5 anni per i due per falso e calunnia aggravata, nell'ambito di un'operazione più ampia sullo spaccio. Coinvolto anche un terzo uomo. I fatti risalgono al 2010

Condannati in primo grado due carabinieri dal Tribunale di Tolmezzo. Si tratta del brigadiere S. G. e del maresciallo I. T. condannati a 5 anni per falso e calunnia aggravata. I due sono imputati in un filone della più ampia inchiesta della Procura di Tolmezzo sullo spaccio di droga che aveva coinvolto l'allora comandante dei carabinieri del Norm di Tolmezzo, Demetrio Condello, la cui posizione è stata chiusa giudiziariamente con un patteggiamento. Il brigadiere e il maresciallo sono accusati di aver redatto un verbale falso di sommarie informazioni il 16 settembre 2010, nella caserma dei carabinieri di Buja.

Nel documento un terzo - la cui posizione è stata vagliata separatamente - aveva indicato una specifica persona come suo fornitore di droga, sapendo di dichiarare il falso, come sostenuto dall'accusa. Il Tribunale ha condannato i due imputati (avvocati Maurizio Conti e Aldo Scalettaris) e il ministero della Difesa, responsabile civile, al risarcimento dei danni, da quantificarsi in separato giudizio, a favore della parte civile. I due militari dell'arma sono stati invece assolti dalle accuse di concussione e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato, perchè il fatto non sussiste. L'accusa, rappresentata dal Procuratore capo Giancarlo Buonocore e il sostituto Luca Olivotto, aveva chiesto una condanna per entrambi a 5 anni di reclusione per tutti i capi.

(ANSA)

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