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Inceneritore di Manzano, arriva il no dell'Amministrazione per l'ampliamento

Convocata una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere in merito a una delibera studiata dal sindaco e dalla sua Giunta

Parere contrario del Comune di Manzano al nuovo immpianto di trattamento rifiuti. 

Il diniego alla realizzazione della nuova struttura per il trattamento dei rifiuti, o dell'ampliamento come spesso è stato definito dalla Greenman società che lo ha proposto, è stato espresso dal sindaco e dalla sua Giunta.

La notizia arriva a conclusione di una conferenza stampa tenutasi quesat matina, alla presenza del sindaco Furlani, degli assessori Alessio e Venturini che ha manifestato chiaramente la loro posizione. Le intenzioni della giunta sono racchiuse il una delibera che verrà portata in approvazione in Cosiglio comunale sabato mattina . 

Il complesso e articolato iter viene ripercorso nel documento a partire dal 28 marzo 1997 quando l’allora amministrazione espresse parere favorevole all’ubicazione dell’impianto di termodistruzione con annesso stoccaggio e trattamento dei RSI (rifiuti solidi urbani) destinati all’incenerimento.

Il nuovo impianto proposto prevede un incremento sia della capacità annua trattata sia della tipologia di prodotto conferito. La Regione ha recentemente comunicato l’avvio del procedimento con la convocazione della relativa conferenza dei servizi la cui prima seduta è stata indetta per il giorno 23 giugno 2020: un appuntamento questo al quale il Comune di Manzano si presenterà da subito con una posizione netta e forte del supporto dato da un voto del Consiglio Comunale che – nelle parole del sindaco – si auspica possa provare la più ampia condivisione”.

Diversi i rilievi sollevati dall’amministrazione riguardo al progetto presentato. In primis il fatto che si tratti di un nuovo impianto e non di quello che viene definito come un “revamping” dell’impianto esistente: “Il nuovo insediamento ha caratteristiche diverse rispetto all’attuale – ha affermato l’assessore Alessio – sia per le caratteristiche tecnologiche sia perché è prevista la realizzazione di nuovi edifici e macchinari che nulla hanno a che vedere con l’esistente linea di produzione e che anzi la rendono completamente autonoma. E’ evidente che non considerarlo come nuovo impianto implica una semplificazione procedurale che consente di derogare ai parametri imposti dalle norme urbanistiche ed edilizie”. 

“L’impianto esistente rimarrà inoltre in funzione – ha proseguito il vicesindaco -  perché finalizzato a sopperire le fasi di gestione per fermo impianto, facendo venir meno i presupposti più volte enunciati relativi alle caratteristiche dell’impianto proposto”.

Un altro importante aspetto è quello relativo alla deroga dalle distanza dai centri abitati, in quanto la prima zona residenziale della frazione di Manzinello si trova a circa 530 metri dall’impianto, con l’intero centro abitato ricompreso in una fascia da 500 e 1.000 metri.

“Dal punto di vista edilizo-urbanistico – ha affermato l’assessore Venturini – il nuovo impianto non è compatibile con le destinazioni previste dal PIP (piano insediamenti produttivi), in quanto all’epoca della costruzione esso era desinato all’incenerimento dei rifiuti provenienti dalla stessa filiera del legno, mentre adesso ogni valutazione, al pari di ogni deroga, deve essere rivista”.

“Le conclusioni che andremmo a proporre all’assemblea cittadina – ha affermato il sindaco Furlani – saranno quindi quelle di esprimere un parere contrario sia in merito alla compatibilità urbanistica che alla valutazione dei criteri localizzativi del nuovo impianto, con conseguente deroga alle distanze dai centri abitati”. “Da quando siamo stati eletti – ha proseguito – la nostra attenzione sul nuovo impianto di termovalorizzazione è stata improntata ad una seria e attenta valutazione, senza alcun pregiudizio. Dal punto di vista politico il fatto che si dedichi una seduta di consiglio sull’argomento dimostra che, contrariamente a quanto affermato da qualcuno, la maggioranza ha le idee ben chiare”. “Purtroppo – ha concluso il primo cittadino – spiace rilevare che l’attuale impianto continuerà a rimanere in funzione fino al 2028, non per volontà nostra, ma per scelte errate fatte dalle giunte di sinistra che ci hanno preceduto. Il controllo sulla qualità dell’ambiente e conseguentemente della salute dei cittadini sarà per noi una priorità, assicureremo il costante monitoraggio del territorio”.     

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