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Riapre sala Astra: svelato il primo pezzo del nuovo Visionario

Questa sera sarà ufficialmente aperta al pubblico la sala del piano terra del cinema che verrà completamente ristrutturato e

 

Avete presente quella sensazione di calore che si prova in certe poltrone, che ti avvolgono senza costringerti, assecondando il peso del tuo corpo? Ecco, le nuove poltroncine della sala Astra, tutte cucite a mano, tutte morbidissime, sono così. Il Visionario finalmente svela il primo dei suoi nuovi gioielli (per godere degli altri bisognerà aspettare la prossima primavera): questa sera è prevista infatti l'inaugurazione di sala Astra, nell'attesa dell'inagurazione ufficiale nei primi mesi del 2020. Ad accogliere gli udinesi, un ingresso ad effetto, con il colonnato caratteristico del Visionario illuminato dall'imponente scritta al neon CINEMA a caratteri cubitali, che spoglia da ogni dubbio sulla destinazione finale del luogo. Udine avrà finalmente un vero multisala in pieno centro, senza rinunciare però all'originalità unica del Visionario che ha fatto innamorare chiunque in questi anni.

L’appuntamento è alle ore 18.45 per un brindisi, seguito alle ore 19.00 dall'inaugurazione dell'installazione Omnirica, a cura di Deltaprocess (Federico Petrei, Direzione Artistica / Animazione 3D; Luca Ferro, Animazione 3D; Fay Fernandes, Animazione 3D/2D; Sounds Design: Elia Zupin e Emiliano Gherlanz). E infine, alle ore 20.00, il pubblico potrà finalmente scoprire la nuovissima sala Astra con i suoi 175 posti in pendenza, per permettere una perfetta visione a tutti, le sue comode poltrone e uno schermo ancora più ampio.

Sala Astra

Dopo una lunga attesa iniziata lo scorso maggio da oggi si potrà quindi accedere alla rinnovata Sala Astra che funzionerà a pieno regime per tutto il Natale. L’Astra ha cambiato completamente aspetto e colori: la sala, con 175 posti a sedere rispetto ai 300 di un tempo, è ora in pendenza per garantire la massima qualità della visione e dispone di un maxi schermo di dimensioni molto più ampie rispetto al precedente. 

La ristrutturazione

Le novità non riguardano solo la grande sala d'ingresso: tutto l'edificio ha subito e sta subendo un'importante ristrutturazione, che sarà completata nei primi mesi del 2020. Al termine, i piani saranno in totale 4 (due seminterrati, il piano terra e il primo piano con il ristorante), le sale 5 (Astra con 175 posti, Minerva e Saletta nel primo piano interrato, Ferroviario 100 posti e Eden 75 posti nel secondo piano interrato), per un totale di 2000 mq e 440 posti per gli spettatori. I cambiamenti riguardano anche l'esterno: ci sarà un ingresso per i pedoni, che potranno entrare al cinema godendo del nuovissimo giardino. Il prato arriverà fino alla recinzione parallela a via Asquini e terminerà a filo con l'edificio. Le macchine entreranno da un passo carraio (all'altezza di quella che una voltaera l'uscita per le auto) e il parcheggio si troverà quindi in fondo al giardino. 

Sono stati cambiati anche tutti gli infissi, ricreati quelli originali del Midena, nel colore e nelle dimensioni: nella sala della biglietteria e ristoro, dunque, l'effetto sarà quello di uno spazio che si collega con l'esterno attraverso la luce che entra sbattendo sulle pareti nere del cinema. Anche il piccolo giardino d'ingresso, che porta alla Mediateca Quargnolo, ha cambiato volto. Tolte alcune piante e le pietruzze celesti e blu tra gli arbusti, rimangono alcuni ciottoli e del verde che richiama i giardini d'Oriente. E poi i dettagli del foyer, con un restiling interno curato insieme allo studio Marco Viola di Udine, con cui il Cec lavora sempre per il Far East Film Festival. 

Un vero cinema

«Non è mai il caso di inaugurare quando i lavori non sono finiti, per questo diciamo che questa è solo una prima tappa: restituiamo alla città una sala che è vera, molto vera. Mi piace immaginare che la gente entri e la scopra e rimanga un po' a bocca aperta, come secondo noi succedrà quando prima di entrare in sala entrerà nel nuovo foyer dove c'è questa installazione a 360° che ci porta in un'altra dimensione», ci racconta Thomas Bertacche del Cec. «Rispetto a quando è nato nel 2004, quando c'erano ancora i cinema a Udine, era qualcosa più portato verso le sperimentazioni, ora è proprio cinema».

La proiezione

L’apertura della sala non poteva che avvenire con una proiezione e un’ospite speciale: Benedetta Barzini, modella e icona degli anni ’60, che alle ore 20.00 presenterà il documentario di cui è protagonista, "La scomparsa di mia madre", presentato in prima mondiale al Sundance Film Festival.

Da mercoledì 18 dicembre in prima visione arriverà invece "Star Wars: l'ascesa di Skywalker", ultimo capitolo della saga creata da George Lucas nel lontano 1977 e diretto ancora una volta da J.J Abrams.

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