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Illuminazione pubblica, obiettivo risparmio: a Udine fino a un milione di euro

I professionisti a convegno con il ministero e Hera Luce sui criteri minimi ambientali. Nel capoluogo, dove si spendono 3 milioni, le spese sono comprimibili fino al 50% secondo l’amministratore delegato di Hera Luce Walther Sirri

L’illuminazione pubblica in Friuli Venezia Giulia costa oltre 33 milioni di euro all’anno. In una città di 100mila abitanti come Udine ci si attesta a poco meno di 3 milioni. Spese comprimibili, fa sapere l’amministratore delegato di Hera Luce Walther Sirri, «tra il 35 e il 50%».

Partendo da questi dati, e con l’obiettivo di  aprire il dibattito su principi, tecniche e normative per l’efficientamento energetico, la progettazione della luce e l’abbattimento dell’inquinamento luminoso ed evidenziare il ruolo pubblico nella scelta delle strategie più mirate per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio, i Collegi provinciali dei Periti industriali, assieme agli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti (previsti 3 crediti formativi per i partecipanti), d’intesa con la Regione, hanno organizzato nell’Auditorium di via Sabbadini a Udine il convegno “Criteri ambientali minimi per l’illuminazione pubblica” per un approccio sostenibile alla riqualificazione degli impianti di illuminazione.

Facendo l’esempio di un Comune medio della regione, 5mila abitanti, i professionisti stimano tra i 1.100 e i 1.400 il numero di corpi illuminanti (uno ogni 27/29 metri di strada, il 70% di tipo tecnico, il restante 30% ornamentale) e tra i 32 e i 38 km l’estensione della rete di illuminazione pubblica. In questa situazione il Comune consuma circa 187 kw all'ora per un costo annuo di 140mila euro. Un piccolo Comune già parzialmente adeguato, che provvede a ridurre il livello di illuminazione nelle ore meno frequentate della notte e quindi si limita a contenere ed efficientare i corpi illuminanti attraverso la loro sostituzione con altri più performanti,  riprogettando i tratti di viabilità più energivori,  può puntare a un risparmio del 30-35% e quindi di 40-50mila euro all’anno (a Udine 1 milione). Mentre un Comune che deve iniziare da zero un percorso virtuoso potrà avere margini di miglioramento fino al 40-50%.

«Dobbiamo essere attenti alla gestione delle risorse e all'infrastrutturazione pubblica», è stato il commento del presidente della Regione Franco Iacop in apertura di convegno, «appuntamento che si inserisce, oltre che nel processo di qualificazione professionale delle diverse figure coinvolte nella progettazione, anche nel rapporto tra tecnici e stazioni appaltanti per puntare a una progettazione dell'illuminazione delle nostre città e del nostro territorio sempre più qualificata ed efficiente e a un utilizzo di risorse pubbliche secondo scienza e coscienza».

Una rivoluzione green a cui ha contribuito anche Hera Luce, attraverso un tavolo di lavoro al ministero dell’Ambiente che ha definito i nuovi standard del risparmio energetico nell’illuminazione pubblica delle nostre città. L’incontro, rivolto ai professionisti, ai tecnici comunali, agli assessori dei Lavori pubblici, ha visto, dopo i saluti dei presidenti degli Ordini, gli interventi del funzionario ministeriale Riccardo Rifici, dei tecnici ministeriali Alessandro Battistini e Fausta Finzi, del libero professionista Diego Ardizzone, dell’avvocato Gianni Zgagliardich e del presidente dell’Unione astrofili italiani Mario Di Sora.

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