Cronaca

“Il campo di battaglia della Richinvelda sia monumento euroregionale!”

Numeroso civismo culturale udinese scrive ai governanti dei territori appartenenti un tempo al Patriarcato di Aquileia affinché s'impegnino a salvaguardare e valorizzare insieme il luogo in cui trovò la morte il grande patriarca-principe delle genti alpino-adriatiche, Bertrando di Saint Geniès. Travain (Fogolâr Civic): “Ritrovare l'antica unità attorno al luogo in cui cadde l''Artù Aquileiese'!”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“La società civile e culturale euroregionalista di Udine si appella ai vertici statali ovvero regionali di Slovenia, Carinzia, Ticino, Friuli Venezia Giulia, Istria e Litoraneo-Montana croate, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol e Veneto affinché si spendano a fini di tutela e promozione comuni del sito storico del campo di battaglia della Richinvelda in Friuli (San Giorgio della Richinvelda), dove il 6 giugno 1350 cadde un grande eroe culturale e politico euroregionale. Tale grande eroe popolare di vaglio internazionale si chiamava Bertrando di St. Geniès, patriarca di Aquileia medievale occitano, mitico buon principe in parte temporale in parte spirituale di un'euroregione effettiva ante litteram, con territori tra le odierne Austria, Croazia, Italia, Slovenia e Svizzera. Risulta importante, perciò, che quel campo di battaglia venga valorizzato a livello internazionale alla stregua di una sorta di monumento culturale comune euroregionale. La medesima società si rivolge in ordine allo stesso argomento anche ai sindaci dei luoghi di nascita (Montcuq), di morte (San Giorgio della Richinvelda) e di sepoltura (Udine) del sopraccitato Bertrando. Possiamo confidare?” [“La societât civîl e culturâl euroregjonalistiche di Udin e clame i Sorestants parsore di Stât o Regjon di Slovenie, Carintie, Tessin, Flum, Friûl e Litorâl, Istrie cravuate, Lombardie, Trentin, Tirol di Misdì e Venit a viodi insiemit di pupilâ e di inviulâ il sît storic dal cjamp di bataie di Richinvelde te Furlanie (Sant Zorç de Richinvelde), là che un grant campion culturâl e politic euroregjonaal lu àn vût copât fûr ai 6 di Jugn 1350. Chel campion grant internazionâl beniamin di popul al veve non Beltram di St. Geniès, patriarcje di Aquilee medievâl ocitan, juste ben liende di governant savi di une euroregjon ante litteram vere, par un toc politiche e un toc religjose, cun teritoris framieç di Austrie, Cravuazie, Italie, Slovenie e Svuizare dal dì di vuê. Al è par tant momentôs che chel cjamp di bataie al vedi une travuardie internazionâl tant che stamp di comun monument culturâl euroregjonâl. Chê societât, in cont di un tant, ur scrîf ancje ben ai Sindics di indulà che al è nassût (Montcuq), muart (Sant Zorç de Richinvelde) e sapulît (Udin). Vino di sperâ? / The Euroregionalist civil and cultural society of Udine calls on the hightest State or regional Authorities of Slovenia, Carinthia, Ticino, Friuli-Venezia Giulia, Istria, Lombardy, Primorje-Gorski Kotar, Trentino-Alto Adige/Südtirol and Veneto to make together every effort to safeguard and promote the historicall site of the battlefield of Richinvelda in Friuli (San Giorgio della Richinvelda), where a great Euroregional cultural and political hero got killed on 6th June 1350. The name of this great popular international hero was Bertrand of St. Geniès, a medieval Occitan Patriarch of Aquileia, who was an epic partly temporal and partly spiritual wise ruler of a real Euroregion before the term existed, with jurisdictions between current Austria, Croatia, Italy, Slovenia and Switzerland. It is therefore important that this battlefield should be internationally protected as a kind of common Euroregional cultural monument. This society write on the present subject also to the Mayors of the Bertrand's places of birth (Montcuq), death (San Giorgio della Richinvelda) and burial (Udine). Can we trust you?”]. Questo il testo della missiva, bilingue, in friulano e inglese, ossia in lingue locale ed internazionale, che, mercoledì 6 giugno 2018, nel 668° dell'assassinio del patriarca aquileiese Bertrando di Saint Geniès, il presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, nonché del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, del Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis” e delegato presidenziale del Club per l'Unesco di Udine, prof. Alberto Travain, ha indirizzato, insieme al cameraro presidente dell'Arengo popolare udinese, prof.ssa Renata Capria D'Aronco, ai massimi rappresentanti delle moderne comunità dell'Europa aquileiese tardomedievale [“Autoritâts preseadis des comunitâts di cumò de Europe aquileiese chê dai timps medievâi tarts / Dear Representatives of modern communities of late medieval Aquileian Europe”] ossia i presidenti della Repubblica di Slovenia (Borut Pahor), del Land austriaco della Carinzia (Peter Kaiser), del Cantone svizzero del Ticino (Claudio Zali), delle contee croate dell'Istria (Valter Flego) e Litoraneo-Montana (Zlatko Komadina), e ovviamente delle regioni italiane Friuli Venezia Giulia (Massimiliano Fedriga), Lombardia (Attilio Fontana), Trentino-Alto Adige/Südtirol (Arno Kompatscher) e Veneto (Luca Zaia), oltreché ai primi cittadini della località occitana francese di Montcuq (Alain Lalabarde) e di quelle friulane di San Giorgio della Richinvelda (Michele Leon) e Udine (Pietro Fontanini), rispettivamente luogo di nascita, morte e sepoltura del grande principe-patriarca europeo. Oggetto, per l'appunto: la definizione del campo di battaglia della Richinvelda come monumento euroregionale! Oltre alle firme dei due notabili culturali in parola, in rappresentanza delle rispettive organizzazioni, la citata lettera ha inoltre raccolto l'adesione di varie altre qualificate figure e realtà della suddetta società civile della Capitale del Friuli Storico. “Non soltanto il luogo della battaglia del 6 giugno 1350 pare inaccessibile e neanche sufficientemente segnalato. Qua si tratta di unire, anche moralmente, attorno ad un mito storico comune da rivalutare, le capacità di collaborazione delle Amministrazioni dei popoli al tempo affratellati da Madre Aquileia. Uniti, al campo della Richinvelda, dove cadde l''Artù Aquileiese', gran buon pastore delle genti tra Adriatico e Drava, Verbano e Quarnero!”.

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