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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Il 60% della spesa familiare va in cibo, benzina e bollette

Su una spesa mensile di 2.016 euro, 1.202 sono per gli acquisti obbligati: 265 euro per benzina-gasolio e mezzi pubblici; 425 per manutenzione della casa e per le bollette di luce-gas-spese condominiali; 511 euro per il cibo e le bevande analcoliche

Le spese obbligate delle famiglie italiane continuano ad aumentare, e secondo una stima dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre nel 2022 gli acquisti per alimentari, trasporti e casa costituiscono il 59,6% del totale. Quasi il 60%.

I dati

In termini monetari, a fronte di una spesa mensile media pari a 2.016 euro, 1.202 sono stati impegnati dagli acquisti obbligati: 265 euro per benzina-gasolio e spese su mezzi pubblici; 425 per la manutenzione della casa e per le bollette di luce-gas-spese condominiali; 511 euro per il cibo e le bevande analcoliche. A causa del rincaro dei prezzi registrato l'anno scorso, rispetto al 2021 si ipotizza che l'incidenza di questa tipologia di spesa sia cresciuta di 3,8 punti percentuali.

Il commento di Paolo Zabeo (Cgia Mestre)

Gli aumenti

Tra il 2021 e il 2022, calcola ancora la Cgia, le uscite per le spese obbligate della famiglia media italiana sono incrementate di 171 euro (+16,6%), mentre quelle complementari languono. Nonostante nel 2022 l'aumento medio dell'inflazione si sia attestato attorno all'8%, in termini assoluti l'incremento di questa tipologia di spesa si stima nullo: negli ultimi due anni, per acquistare alcolici, abbigliamento/calzature, mobili, tempo libero, ristorazione, ricettivo, istruzione, sanità, cura della persona, si stima che la famiglia media italiana abbia speso mensilmente 815 euro. Tutto questo si ripercuote sulle attività commerciali e artigianali di piccola dimensione, peggiorate rispetto alla grande distribuzione organizzata e alle vendite on line, che hanno registrato risultati positivi. Va altresì segnalato che, a partire dal 2017, l'incidenza delle spese obbligate sul totale cresce tendenzialmente.

Le aree e le voci

Su base geografica, i dati riferiti al 2021 segnalano come l'incidenza della spesa obbligata su quella totale sia più alta nel Sud e nelle Isole rispetto alle altre aree del Paese. La minore capacità di spesa delle famiglie del Mezzogiorno contribuisce in misura determinante a far emergere questo risultato. Nel 2021, la spesa media più alta a livello nazionale è ascrivibile alle famiglie residenti nella provincia autonoma di Bolzano (3.116 euro). Seguono quelle della Lombardia (2.904 euro), della provincia autonoma di Trento (2.791 euro), in Valle d'Aosta (2.721 euro) e nel Lazio (2.712 euro). Chiudono la graduatoria la Sicilia (1.992 euro), la Calabria (1.915 euro) e la Puglia (1.808 euro). Tra le voci che costituiscono le spese obbligate, le bollette sfiorano il 54% dell'intero costo della voce "Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili". La spesa per pane, latte e carne, invece, è pari al 50% della spesa totale per gli Alimentari e le bevande analcoliche. Carburanti e pedaggi, infine, ammontano al 53% della spesa totale della voce Trasporti.
 

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