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I resti umani trovati a Ruda sono dell'uomo scomparso a Manzano

Identificate le ossa rinvenute casualmente domenica 18 marzo vicino all'argine del fiume Torre, tra i comuni di Ruda e Fiumicello-Villa Vicentina. Appartengono a Marino Zucchia, l'anziano scomparso durante un nubifragio da Manzano

L'ipotesi avanzata già domenica nel tardo pomeriggio ha trovato conferme. Il femore, il bacino e il paio di pantaloni blu trovati da un giovane ai bordi di un campo posizionato vicino all'argine del fiume Torre, tra i comuni di Ruda e Fiumicello-Villa Vicentina, appartenevano a Marino Zucchia. Si tratta dell'anziano scomparso nel nulla il 19 novembre durante un nubifragio che coinvolse parte del Friuli e in particolar modo il manzanese. A confermare ai carabinieri l'identificazione del corpo non è stato l'analisi del Dna, esame che a questo punto non sarà più svolto, bensì sono stati i numeri seriali delle placche in titanio trovate insieme alle ossa, oltre al riconoscimento dei vestiti rinvenuti da parte della moglie di Marino. 

Ora che le verifiche hanno confermato i sospetti, si può dunque dire con certezza che Marino quella maledetta mattina fu inghiottito e travolto dalle acque, magari dopo essere accidentalmente scivolato. Quel sabato Marino Zucchia uscì a piedi poco prima che sulla zona si scatenasse un violento temporale. Non vedendolo più arrivare, la moglie lanciò immediatamente l'allarme attivando le ricerche. Le ricerche durarono una settimana e videro diversi uomini della Protezione Civile al lavoro nel setacciare la zona anche con l'utilizzo di un elicottero.

A breve si attende dalla Procura di Udine il nulla osta per celebrare il funerale. I familiari avranno finalmente la possibilità di piangere e salutare Marino, proprio come hanno sempre sperato, chiudendo un "capitolo che finalmente li lascerà vivere in serenità". 

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