Tavolini, piante e un manto erboso in piazza San Giacomo: l'idea non piace a tutti

Ieri Confcommercio Udine ha presentato alla giunta due progetti che ripensano piazza San Giacomo con le linee guida per gli esercenti: l'idea non è piaciuta all'Ordine degli Architetti

Insomma non è piaciuta: l'idea presentata da Confcommercio Udine al Comune per l'allestimento di Piazza San Giacomo con tavolini, piante e addirittura un manto erboso, si è subito portata dietro molte critiche. Non solo professionali, come quella dell'Ordine degli Architetti di Udine che riportiamo qui sotto, ma anche politici e comuni cittadini che sui social si sono scatenati. Tra le critiche più feroci, il fatto che i due progetti - per i cittadini - non tengano conto della natura monumentale della piazza, santurandone la bellezza in nome degli affari dei bar. D'altronde la coppia di proposte, in cui gli arredi fanno da contorno ai tavolini degli esercizi commerciali che si affacciano sulla piazza, arriva dall'associazione di categoria che difende gli interessi dei commercianti e la Soprintendenza non ha ancora espresso un parere.

San Giac-3

L'Ordine degli Architetti di Udine

"Il Consiglio dell'Ordine depreca con decisione la pratica della prestazione professionale gratuita e auspica una progettazione dello spazio urbano più rispettosa del carattere pubblico e monumentale delle piazze e delle vie del centro storico".

Vincenzo Martines

"Una piazza è una piazza, non è un outlet. Dare più spazio al commercio sí, snaturare una piazza storica, no. Perché si frequentano le piazza storiche? Perché sono particolari e hanno in sé una bellezza attrattiva. Si viene in centro e a Udine, anche per quello, per farsi abbracciare dalla bellezza della storia e dell’architettura. Se anche piazza San Giacomo diventa uno spazio allestito come fosse un comprensorio da outlet, allora perde il valore competitivo che ha con tutti gli altri spazi di vita artificiali. Meglio organizzare tutti gli spazi della pedonalizzazione, con un piano dedicato a tutto il centro storico. Senza snaturare la città. La Giunta faccia una proposta complessiva e organizzata, proponendo soluzioni che non abbiano il sapore dell’estemporaneità".

Alessandro Venanzi

"Arredo urbano, serve una strategia. Al netto di questa provocazione dell’amico Fabio (Passon, presidente Confcommercio Professioni Udine ndr) sulla piazza più importante della città, credo che questa sia l’occasione per domandarci se ci sia un reale piano strategico non solo sull’ampliamento delle occupazioni di solo pubblico da parte delle attività (che per onor di cronaca abbiamo chiesto a gran voce per primi), ma più in generale sull’arredo urbano. L’attrattività e la vivibilità in una città passa anche tramite questo strumento. Mi piacerebbe potessimo parlare della qualità e della vocazione delle nostre piazze, del loro utilizzo e della loro valorizzazione. Nessuno deve avere prelazione alcuna sull’utilizzo dello spazio pubblico, che in quanto tale è di tutti. In buona sostanza deve valere sempre la stessa regola: “la libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro”.

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