I Borghi più belli d'Italia in FVG punteranno sul "turismo di prossimità"

In assenza di turisti stranieri fino al 2021, causa emergenza pandemica, i sindaci dei borghi più belli d'Italia puntano sul turismo "locale". I primi cittadini friulani si sono riuniti in Videocall insieme al presidente nazionale Fiorello Primi per discutere una strategia per il rilancio del turismo

Venzone

I Borghi più belli d’Italia in Friuli Venezia Giulia scrivono ai vertici regionali del turismo: aiutateci a mantenere aperti gli uffici IAT.

Si è tenuta in settimana una riunione in videoconferenza tra i sindaci dei borghi più belli d’Italia del Friuli Venezia Giulia insieme al presidente nazionale Fiorello Primi: è stata una prima occasione per fare il punto della situazione su quali prospettive può avere il turismo in Italia e in Friuli Venezia Giulia in particolare.

Il presidente nazionale ha indicato in questa fase di emergenza sanitaria, al di là di tutte le difficoltà rappresentate dall’impossibilità a muoversi, un’occasione per rilanciare il turismo di prossimità. È noto a livello nazionale, fonte ENIT, che di turisti stranieri in Italia ne vedremo a partire dalla primavera del prossimo anno e così ritornerà in auge il turismo di prossimità.

Il ruolo dei Borghi

E a questo punto i Borghi rappresenteranno una delle grandi forze motrici per l’economia in ripartenza. Sarà un’occasione per fare a riscoprire i tesori dell’Italia agli italiani.

Durante la riunione tra i 13 e i borghi - Sappada, Venzone, Gradisca di Isonzo, Fagagna, Claudia no, Palmanova, Strassoldo, Polcenigo, Poffabro, dopo, Sesto al Reghena, Cordovado e Valvasone – rispetto all’emergenza sanitaria e la fase di stallo sulle direttrici da parte di Promoturismo è emersa forte la preoccupazione rispetto la conduzione degli uffici IAT esistenti come il desiderio di colmare il vuoto per quelle realtà ancora sprovviste.

L'appello

Di fatto, le amministrazioni comunali dei Borghi più belli d’Italia lanciano un appello alla Regione affinché continui a garantire i contributi per il funzionamento degli uffici di supporto al turista tanto più che queste strutture sono gestite in accordo con associazioni locali o Pro Loco che non possono garantire cassa integrazione o altre forme di contenimento dei costi di gestione.

"Senza i fondi regionali si rischia di dare un colpo di grazia all’accoglienza locale disperdendo un patrimonio di persone che si sono formate nel corso degli anni - fanno sapere i sindaci - Altra richiesta è emersa dalla riunione in merito alla prosecuzione dei finanziamenti garantiti da parte di Promoturismo ai progetti proposti dei Borghi più belli d’Italia del Friuli Venezia Giulia che rappresentano un’esperienza esemplare anche a livello nazionale tanto più che oggi ci si può muovere solo a entro i confini regionali"

Nel frattempo si è comunque definito una serie di iniziative su come intercettare il turismo di prossimità con delle proposte che saranno messe in campo già dal 18 maggio 2020 poiché i decreti ministeriali consentiranno la riapertura dei musei e nei Borghi più belli d’Italia sono presenti diverse realtà. La convinzione è che le visite delle famiglie vincolate ai territori regionali possano rappresentare una grande occasione di valorizzazione su quanto di bello ci sia in Friuli Venezia Giulia partendo dai suoi residenti che possono trasformarsi in veri e propri ambasciatori verso l’esterno una volta dato il via libera agli spostamenti delle persone fisiche.

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