Cronaca

Badanti e colf: dubbi sul ritorno in sicurezza delle figure professionali

A sollevare la questione in consiglio regionale, Furio Honsell: "queste figure sono ormai insostituibili in molte delle nostre famiglie"

Badanti e colf sono delle figure professionali entrate nella vita di molte persone, fondamentali per assistere anziani o persone bisognose. Ma come risolvere la situazione che stanno vivendo questi lavoratori che devono rientrare dall'estero? Il consigliere di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, ha depositato un'interrogazione al riguardo.

La situazione

"Già la scorsa settimana avevo fatto presente la situazione paradossale e rischiosa che coinvolge le figure professionali, quali colf e badanti, famiglie e istituzioni. Per questo ho depositato un’interrogazione al Presidente Fedriga chiedendo se e quali soluzioni siano state elaborate per garantire il ritorno in sicurezza di queste figure professionali che si occupano dei soggetti più a rischio della nostra regione, anziani e persone non autosufficienti” dichiara oggi il Consigliere di Open Sinistra Fvg Furio Honsell.

Sicurezza

“Mi auguro giungano al più presto da parte della Giunta regionale risposte in merito e rassicurazioni circa il fatto che tutto venga gestito per garantire la massima sicurezza dei soggetti coinvolti, in primis gli assistiti da queste figure professionali che spesso sono anziani e di conseguenza più a rischio di gravi conseguenze se dovessero contrarre il Covid-19”, continua Honsell.

Aiuto per le famiglie

“Le figure quali badanti e colf sono ormai insostituibili in molte delle nostre famiglie – continua il consigliere -. Le regole che le riguardano sono al centro di un grave problema che coinvolge pesantemente lavoratori, famiglie e istituzioni: dopo il peggioramento della situazione nell’est europeo, con l’impennarsi della curva dei contagi, sono state messe in atto diverse procedure di sicurezza e prevenzione, fra cui il blocco delle frontiere di rientro dalla Moldavia e dall’Ucraina, quarantena obbligatoria per tutte le persone in arrivo da Romania e Bulgaria e tampone obbligatorio per le persone provenienti dalla Croazia”.

In Fvg

Come aveva già spiegato in precedenza Honsell, il problema riguarda da vicino la nostra regione, in quanto in Fvg, secondo gli ultimi dati Inps, sono oltre 19mila i soggetti che operano come colf o badanti, di cui 11mila provenienti proprio da questi paesi. “Le nuove prescrizioni hanno un peso insostenibile per molte famiglie già in difficoltà. In particolare i lavoratori che devono effettuare l’auto-quarantena e che non possiedono una propria abitazione – in quanto spesso queste persone vivono 24 ore su 24 con l’assistito e sono domiciliate presso di esse – o se gli spazi nella casa dell’anziano non permettono un adeguato isolamento, dove dovranno andare per garantire la sicurezza? Chi deve sostenere gli ulteriori costi? Il datore di lavoro oppure il sistema della quarantena deve essere organizzato da chi si occupa di politiche sociali, prevenzione, salute e protezione civile?”.

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