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Temeva di perdere patente e lavoro: per questo il sucidio

Renzo Vuattolo aveva dimenticato i documenti a casa e, dopo l'inseguimento con la Polizia, era preoccupato di rimanere disoccupato: un gesto disperato davanti al collega e ai due agenti

Renzo Vuattolo, la guardia giurata che si è tolta la vita per non avere rispettato l’alt della Polizia, non aveva la patente con sé. Per questo motivo, e quindi per la paura del ritiro e di una possibile perdita del lavoro, si sarebbe tolto la vita. 

Un gesto dettato dalla disperazione, avvenuto sotto gli occhi di un collega e degli agenti.

Vuattolo, chiamato per un’emergenza dalla centrale, stava raggiungendo un negozio di biciclette in via Nazionale, a Tavagnacco, dove era suonato l’allarme, già preso di mira dai ladri lo scorso marzo. La guardia giurata, nella fretta, aveva dimenticato i documenti a casa.

Percorrendo via Nazionale ad alta velocità, era stato fermato da una pattuglia della Polizia Stradale di Tolmezzo che lo ha raggiunto all’altezza del negozio. Gli agenti, stando alle ricostruzioni, hanno contestato a Vuattolo le infrazioni (superamento del limite di velocità, mancato stop all’alt della Polizia e passaggio con il semaforo rosso). La guardia giurata era preoccupata per il ritiro della patente (dimenticata) e quindi per la possibilità di perdere il lavoro.

Dopo una discussione e il tentativo di tranquillizzare Vuattolo da parte di un collega giunto sul luogo, di un agente e di un altro operatore della vigilanza privata in collegamento telefonico, la guardia giurata ha comunque deciso di farla finita.

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