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Zucchero per aumentare la gradazione del vino: sequestro della Gdf nel cividalese

L'intervento delle Fiamme gialle in un'azienda vitivinicola: il saccarosio era utilizzato al posto del naturale e costoso mosto d'uva concentrato. 250 i chilogrammi confiscati

I Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Cividale del Friuli, nell’ambito di attività ispettiva nel settore delle accise hanno rinvenuto e sequestrato 250 kg di zucchero presso una azienda vitivinicola, verosimilmente destinato per aumentare illecitamente il grado alcolico del vino.

Tale fenomeno, che viola le disposizioni in materia di preparazione e commercializzazione di prodotti vinosi, comunemente noto come  "zuccheraggio", è un procedimento enologico mediante il quale si aumenta la gradazione alcolica dei vini con l’aggiunta di saccarosio, invece del più naturale (ma molto più costoso) mosto d'uva concentrato. 

Difatti, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale che considera questa pratica al pari di una sofisticazione, negli stabilimenti enologici e nelle cantine, nonché nei locali attigui a qualunque uso destinati, è vietato detenere numerose sostanze tra cui zuccheri e loro soluzioni in quantitativi superiori a 10 chilogrammi. La medesima normativa prevede specifiche pene pecuniarie per i trasgressori che possono arrivare a 60.000 euro, nonché in caso di reiterazione anche la sanzione accessoria della chiusura dello stabilimento da 1 a 18 mesi. 

L’attività investigativa ha permesso di accedere presso un’azienda vitivinicola ubicata nella provincia friulana dove sono stati rinvenuti, in un adiacente garage, 250 kg di zucchero. La sostanza è stata, pertanto, posta sotto sequestro dai militari operanti e il trasgressore è stato ammesso al pagamento della relativa sanzione amministrativa. 


Tale condotta - come precisano i finanzieri - palesa un non secondario aspetto attinente l’illecita concorrenza a danno delle altre aziende operanti nel medesimo settore, in quanto i costi relativi all’acquisto dello zucchero per l’arricchimento del vino sono considerevolmente inferiori rispetto a quelli dei mosti concentrati, i quali peraltro dal luglio 2012 non sono più sovvenzionati da contributi comunitari.

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