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Il presidente Macron al cinema a Udine: ma è un pass fasullo

Un uomo si è presentato al Visionario di Udine con il nome di Emmanuel Macron: una volta che gli sono stati richiesti i documenti ha inventato una scusa e se n'è andato

"Fatta la legge, trovato l'inganno", si dice. E mai come in questo periodo c'è la riprova che, seppur con un'interpretazione soggettiva, in talune persone "la necessità aguzza l'ingegno". Come ormai ben si sa, per praticare certe attività, dal lavoro al frequentare certi luoghi pubblici, è necessario possedere il Green pass, anche nelle sue ultime varianti. Alcune persone tra chi è contrario e contraria a questa misura, però, ha deciso di aggirare il sistema nei modi più ingegnosi. Il più diffuso è stato quello di diffondere sui social network (Telegram in primis) i QR Code validi di persone con regolare vaccinazione, ovviamente ignare del fatto che il loro pass sanitario fosse stato piratato. Ed è così che negli ultimi mesi si sono moltiplicate certificazioni verdi con gli stessi nomi, spesso anche di persone note, usate dai più per aggirare il sistema e frequentare i luoghi pubblici senza vaccinazione o tampone negativo. 

Al cinema con il nome di Macron

Ed è così che anche a Udine si è verificato un caso simile. Qualche giorno fa, al cinema Visionario di Udine, si è presentato un uomo che al momento di dare le sue generalità per il tracciamento (ricordiamo che per accedere nelle sale cinematografiche è obbligatorio possedere il Green pass, indossare la mascherina Ffp2 e lasciare un nominativo che sarà conservato per 15 giorni) si è presentato con il nome di Emmanuel Macron, capo di stato francese. Già qualche mesa fa l'Eliseo aveva confermato ilfatto che il pass del presidente d'Oltralpe fosse stato hackerato, ma era difficile immaginarsi che qualcuno lo avrebbe usato anche a Udine

Il fatto

Come se niente fosse, dunque, un uomo si è presentato all'ingresso del cinema esibedo il suo Green pass e dichiarando il nome. Accorgendosi che qualcosa evidentemente non tornava, il personale ha dunque richiesto il documento d'identità dell'uomo che, a quel punto, ha dichiarato di averlo lasciato in auto, proprio fuori dal cinema. Una volta uscito per andarlo a prendere, ovviamente, il finto presidente della Repubblica francese non è più rientrato. 

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