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Il giorno dell'inaugurazione della "Sedia"

Il giorno dell'inaugurazione della "Sedia"

Addio alla grande sedia: «Dolore e vergogna»

Barbara Noacco era la bambina che teneva il nastro il giorno dell'inaugurazione. Con un post su Fb ha salutato quello che è stato una sorta di monumento per la zona, non risparmiando le accuse ma lanciando anche una sfida di speranza

Il j'accuse di Barbara Noacco, la bambina che teneva in mano il nastro il giorno dell'inaugurazione, dopo l'abbattimento della "Grande sedia" di Manzano, resosi necessario dopo che lo scorso mese di novembre - a causa del cattivo stato di conservazione - iniziò a perdere pezzi.

«Grande Sedia, il mio saluto viene dal cuore di manzanese. Ero io la bimba in foto che ha tenuto il nastro della tua inaugurazione 20 anni fa. Da simbolo di orgoglio a simbolo di vergogna. Il disinteresse, il vuoto lagnarsi, l'inedia, la superbia obsoleta di Manzano. Non c'è colore politico. Voi generazione che avete sguazzato nei miliardi dei tempi d'oro. Voi avete tolto il futuro a noi giovani e al vostro paese. La Grande Sedia sarà comunque un simbolo, anche adesso che l'hanno distrutta con le motoseghe. Da oggi quella aiuola vuota sarà da monito a chiunque pensi che tutto è dovuto senza sforzo.  Si chiude un enorme capitolo della nostra città con assoluto dolore e vergogna. Ora quindi basta, riprendiamoci. Facciamo che il prossimo capitolo sia di nuovo scritto in oro, la penna ce l'abbiamo in mano noi adesso».

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