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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Gli osteopati scendono in pista al servizio dei piloti

“Osteopatia a due ruote”, promosso da EOM Italiache ha una delle sedi a Udine, prevede trattamenti sui piloti del Campionato italiano velocità di motociclismo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Gli osteopati scendono in pista al servizio dei piloti di motociclismo per contribuire a migliorare la performance, grazie a interventi che rendono più fluidi i gesti tecnici e migliorano la sensazione di benessere. È un progetto innovativo a livello italiano “Osteopatia a due ruote”, promosso da EOM Italia (Escuela de osteopatia de Madrid), che ha una delle sue sedi a Udine, a supporto dei piloti del Team Rosso E Nero, una delle squadre protagoniste del circuito di Coppa Italia e del Campionato italiano velocità. Due fisioterapisti, studenti di EOM Italia, saranno infatti a supporto del team partecipante alle gare per tutta la durata delle manifestazioni, eseguendo valutazioni e trattamenti manipolativi sullo staff, che conta una ventina di persone tra piloti e meccanici. Il progetto ha preso il via il 22 giugno a Imola, in occasione della terza tappa del Campionato italiano velocità. Dietro al box è stata allestita una clinica mobile con lettini, poltrona medica e tutto l’occorrente per esercitare i trattamenti. Due laureati in fisioterapia con percorso formativo in osteopatia in EOM hanno trattato piloti e meccanici già dalla giornata di prove, lavorando soprattutto su problematiche muscolari riguardanti gli avambracci, gli adduttori delle braccia e la zona cervicale. Dopo una valutazione generale, i terapisti sono intervenuti sul sistema scheletrico, sul tessuto muscolare e fasciale con manipolazioni e altre tecniche osteopatiche, consigliando esercizi da eseguire dopo l’attività sportiva mirati alla prevenzione e gestione dei più comuni disturbi dei centauri. Il tutto collaborando con il preparatore atletico che si occupa dei programmi di allenamento degli atleti. I trattamenti sembrano aver messo il turbo a uno dei piloti di punta del team, il ligure Kevin Manfredi, che a Imola ha trionfato nella prima gara della categoria Supersport 600 ed è ora terzo nella classifica generale. Altri fisioterapisti-osteopati della scuola torneranno in pista dal 27 al 29 luglio a Misano, dal 21 al 23 settembre al Mugello e dal 5 al 7 ottobre a Vallelunga per il Campionato italiano velocità e dal 24 al 26 agosto al Mugello e dal 12 al 14 ottobre a Misano per la Coppa Italia. Spiega Andrea Turrina, socio fondatore e direttore di EOM Italia: “Il progetto è nato per offrire ai nostri studenti, laureati in fisioterapia con percorso formativo in osteopatia, la possibilità di vivere un’importante esperienza professionale all’interno del mondo sportivo. Il compito viene svolto in maniera gratuita e volontaria, con il supporto anche di materiale specifico sul mondo dei piloti a cura di Giuseppe Triossi, fisioterapista ed ex studente di EOM, che per 15 anni ha operato nel mondo motociclistico, entrando in contatto con campioni del calibro di Valentino Rossi. Il dipartimento di ricerca di EOM Italia, guidato dalla dottoressa Clizia Cazzarolli, ha fornito una revisione narrativa della letteratura scientifica recente, per completare una preparazione dei colleghi che assisteranno i piloti durante le prove e le gare. Un laboratorio esperienziale ineguagliabile per i nostri studenti, che va ad aggiungersi al master universitario in osteopatia o all’intero percorso formativo in osteopatia della durata di sei anni, spalancando le porte a innumerevoli possibilità nell’universo professionale”. Roberto Adami, presidente del Team Rosso e Nero, che ha sede a Roverbella (Mantova), si dice entusiasta del progetto: “Avere a disposizione professionisti sanitari, in grado di intervenire ad alto livello su problematiche della muscolatura, sta consentendo ai nostri piloti di essere in condizione fisica al cento per cento e ai meccanici di lavorare in maniera ottimale a livello pratico – dice -. I piloti sono molto contenti. Manfredi ha ottenuto una pole e vinto una gara, ma anche altri atleti hanno riscontrato importanti benefici. Un pilota è scivolato al Mugello, riportando un trauma alla spalla, ma dopo il trattamento sono migliorati i sintomi e la funzione della spalla, consentendo all’atleta di riprendere più celermente la condizione ottimale per la gara. Per noi è la prima esperienza di questo tipo e non possiamo che definirla positiva. Capita sempre più spesso di sentir parlare di osteopatia nello sport a livello italiano e anche il motociclismo, dove il pilota è sottoposto a molte sollecitazioni e a un allenamento molto pesante, può beneficiarne. Siamo felici di poter contare sulla collaborazione di fisioterapisti, con una formazione in tale ambito, che possano utilizzare questo approccio con titolarità e in assoluta sicurezza”. EOM Italia è una scuola di formazione osteopatica che segue l’impronta della sede centrale in Spagna: il suo impegno è infatti quello di collaborare con le istituzioni e confrontarsi con il mondo accademico universitario, al fine del riconoscimento del percorso formativo dei professionisti sanitari e dello sviluppo della ricerca scientifica. Oltre alla sede di Udine, EOM Italia ha sedi operative a Verona, Torino, Vado Ligure e Udine, per un totale di oltre 600 studenti.

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