"Giunte dalla parte dei delinquenti", gli ex assessori di Honsell chiedono le dimissioni di Ciani

Sono pronti ad agire nelle sedi opportune per difendere la loro onorabilità: «Parole imbarazzanti, rimetta le sue deleghe al Sindaco»

Dopo le scuse, non si ferma la bufera sulla dichiarazione trapelata, forse per errore, ieri pomeriggio in un comunicato stampa del Comune di Udine. Nel testo, inviato tra l'altro alle testate giornalistiche, l'assessore alla sicurezza, Alessandro Ciani, dichiarava infatti che la sua "Giunta è dalla parte dei cittadini, non come quelle precedenti dalla parte dei delinquenti". Nonostante l'errata corrige inviata poco meno di tre ore dopo, la frittata era oramai fatta e lo screenshot delle dichiarazioni apparse anche su un post della discussa pagina Facebook del Comune di Udine hanno iniziato a circuitare di smartphone in smarphone giungendo ai destinatari di quell'atto di accusa, tanto grave quanto - diciamolo - maldestro. 

Le richieste

Nessuna giustificazione successiva è riuscita a placare gli animi, nessuna ammissione di errore, di refuso o di gaffe. Molti degli assessori delle due ex Giunte Honsell (fra i primi a dare il loro assenso: Marigrazia Santoro, Paolo Coppola, Vincenzo Martines, Raffaella Basana) , ovvero quelli sostenuti dai gruppo del Partito Democratico e di Innovare, hanno così deciso di tutelare la loro onorabilità e non escludono anche il ricorso alle vie legali. Non solo. Chiedono che il sindaco Fontanini ritiri le deleghe al giovane assessore Ciani.

«Il dibattito politico e la diversità di opinione possono avere anche toni aspri e decisi — spiegano in coro in una nota stampa —, ma il rispetto per le persone oltre che per le loro idee non deve mai venire meno, nella nostra città come nel resto del Paese. Parole come quelle lette ieri squalificano chi le ha pronunciate e il livello di questo linguaggio rafforza la convinzione di molti concittadini che questa Giunta non abbia argomenti e ricorre all’insulto per coprire la sua incapacità di dare risposte. Le dichiarazioni apparse sulla pagina facebook istituzionale del Comune di Udine a firma dell’Assessore Ciani sono inaccettabili, lesive dell’immagine dell’intera città oltre che lesive della reputazione e dell’immagine dei soggetti chiamati in causa, compreso il suo attuale collega di Giunta Barillari».

«Vista la gravità delle accuse mosse — concludono — chiediamo quindi che, per tutelare la dignità che merita questa città, l’Assessore tragga le conseguenze delle sue imbarazzanti parole e rimetta le sue deleghe al Sindaco».

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