Giulio Regeni, la lettera del sindaco Scridel: «Continueremo a chiedere verità»

L'appello accorato del primo cittadino di Fiumicello, a distanza di cinque mesi dall'assassinio del giovane ricercatore

I genitori di Giulio Regeni nella loro recente visita al Parlamento europeo

«Caro Giulio, da quando te ne sei andato nulla é più come prima». Inizia così, con una considerazione dolorosa, la lettera che il sindaco di Fiumicello Ennio Scridel indirizza - a cinque mesi dall’assassinio - al concittadino Giulio Regeni. La missiva è un atto di affetto, dolore, rispetto e voglia di verità. La vicenda ha toccato il cuore e la sensibilità di tanti al tempo, ma - come testimonia Scridel - nel piccolo centro friulano il ricordo del giovane ricercatore - barbaramente ucciso in Egitto - non perde di spessore nonostante il passare dei giorni. 

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