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L'arrivo del feretro alla palestra di Fiumicello

L'arrivo del feretro alla palestra di Fiumicello

Il Friuli si stringe attorno a Giulio Regeni. La madre: «Grazie per avermi insegnato tanto»

Una folla composta ha partecipato alla cerimonia di Fiumicello per dare l'ultimo saluto al ricercatore ucciso in Egitto. Il ricordo degli amici e dei suo insegnanti

Oltre tremila le persone che hanno raggiunto, da ogni parte del Friuli e non solo, la palestra di Fiumicello, per partecipare ai funerali in forma privata di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso in Egitto, sulla cui morte non è ancora stata fatta chiarezza. La famiglia non ha voluto un funerale di Stato e ha rifiutato anche i fiori offerti dal Quirinale. 

FOLLA COMPOSTA E SILENZIOSA. Già un'ora prima della cerimonia, che ha avuto inizio alle 14, una folla composta era davanti la palestra di Fiumicello, quasi piena mentre ancora s attendeva l'arrivo della salma. I canti religiosi, provenienti dalla sala, riecheggiano anche all'esterno dove regnava un silenzio assordante.

A coordinare la sicurezza il Questore di Udine Claudio Cracovia. Presenti, oltre alle forze dell'ordine, anche i volontari della Protezione Civile. Numerosi i sindaci accorsi; sul posto è giunto anche l'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini. Il feretro di Giulio Regeni è arrivato poco prima delle 14.

Don Fontanot, parroco di Fiumicello, ha annunciato che non si tratta di una messa di commiato, ma "una messa con lui": la prima lettura sarà in inglese, poi si leggerà il Vangelo in italiano (entrambe saranno tradotte, come le successive preghiere).

IL RICORDO DI AMICI E INSEGNANTI. "Giulio era parte centrale della nostra comunità di studio": sono le parole di un insegnante di Regeni a Cambridge, che ha aggiunto: "Ogni venerdì discutiamo le nostre ricerche in seminari; sarà più dura pensare che Giulio non lo farà più".

Lo ha ricordato anche un'altra docente di Cambridge, che ha svelato alcuni particolari: "Abbiamo avuto molte discussioni sul mondo, che lui alimentava con la curiosità e i suoi occhi. Era un cittadino del mondo, molto serio: voglio ricordare per sempre la sua passione, la sua compassione e il suo amore".

A parlare anche un parocco egiziano, che ha sostenuto sul posto la famiglia del giovane. Tantissimi, poi, i giovani presenti alla cerimonia: uno di loro, amico di Giulio, ha parlato al pubblico in rappresentanza della classe 1988, la stessa di Regeni. Al ricordo si è unita anche la sua insegnante di teatro.

IL "GRAZIE" DELLA MADRE

Toccante il messaggio scritto dalla madre: "Grazie per avermi insegnato tanto. Nel mio cuore resterà per sempre l'energia del tuo pensiero".

VIDEO: L'ARRIVO DELLA DELLA SALMA DI REGENI

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LE NOVITA' SULLA MORTE. Una scomparsa ancora misteriosa, quella di Regeni, su cui si sta cercando di fare chiarezza: nelle ultime ore sarebbe emerso uno scambio di sms tra il giovane e un'amica, in cui Giulio annunciava - poco prima della sua scomparsa - di andare a un incontro con il suo tutor Gennaro Gervasio. E' quanto riferisce il sito internet anti-opposizione egiziano al Mesyoon. Sul web, intanto, la petizione lanciata dagli amici di Giulio per sapere la verità ha raggiunto la quota di 38 mila firme.

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