Lo sfogo di Giuliana Linda Pozzo: a Udine difficile anche donare

La first lady bianconera lamenta i ritardi per l'installazione al parco "Foni" di un punto di ristoro. Con queste condizioni risulta improbabile che l'Udinese collabori ancora per rivitalizzare l'area

La donazione dei giochi al parco Moretti-Foni non può proseguire senza il via libera, con procedura d’urgenza, all’installazione di un punto di ristoro fisso all’interno dell’area verde”. Parola di Giuliana Linda Pozzo che, da sempre, ha a cuore la rivitalizzazione di quello che, in passato, è stato uno dei cuori pulsanti della città di Udine.

“Ci fa piacere che il Comune di Udine abbia accettato lo scorso 7 febbraio – ha detto la lady bianconera – la donazione, grazie a Udinese per la Vita e alla Banca di Credito Cooperativo di Manzano, dei nuovi giochi polifunzionali all’interno del Moretti, ma resto sconcertata dal fatto che, ancora, non ci sia stato il via libera per l’installazione di un chiosco, o un punto di ristoro fisso, imprescindibile per rivitalizzare l’intera zona.

Io capisco che la burocrazia nel nostro Paese impedisca, come avevamo suggerito, ad un privato di realizzare una struttura permanente su suolo pubblico, ma allo stesso tempo, durante la conferenza stampa di presentazione della donazione allo stadio “Friuli” ci era stato assicurato che, in brevissimo tempo, ci sarebbe stata con procedura d’urgenza l’assegnazione di una licenza specifica. Invece, a fine febbraio, ancora tutto tace”.

“Questo – ha concluso Giuliana Linda Pozzo – è francamente inaccettabile. Sono mesi, ormai, che combattiamo una battaglia che ha, come unico obiettivo, quello di rendere il parco Moretti-Foni realmente fruibile per la cittadinanza. E specialmente con l’avvicinarsi della bella stagione, in cui le persone ricominceranno a “vivere” intensamente l’area, è impensabile che non abbiano a disposizione nemmeno un angolo dove acquistare una bottiglietta d’acqua.

Come Udinese Calcio, lo ribadisco per l’ultima volta, siamo disponibili ad allestire a nostre spese un angolo di ristoro domenicale dove distribuire, gratuitamente, cibi e bevande alle persone. Ma allo stesso tempo chiedo al Comune di Udine che, con la massima urgenza, comunichi la data di emissione del bando per l’assegnazione della licenza specifica in quell’area. Altrimenti bloccheremo immediatamente la consegna delle nuove attrezzature che sono già in nostro possesso e che abbiamo acquistato con un notevole sforzo economico a favore di tutta la cittadinanza. Mi dispiace dover arrivare a questo punto, ma evidentemente, a Udine, risulta difficile anche donare…”

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(www.udinese.it)

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