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L'assessore regionale Barbara Zilli al Giro

L'assessore regionale Barbara Zilli al Giro

Giro ciclistico internazionale FVG, vetrina per giovani atleti e per il territorio

"Una manifestazione che fa bene allo sport e che rappresenta un trampolino di lancio per grandi campioni". Così l'assessore Barbara Zilli chiude il cerchio di questa 54° edizione del Giro ciclistico internazionale FVG, conclusosi ieri a Gorizia

 "Una manifestazione che fa bene allo sport e che rappresenta un trampolino di lancio per grandi campioni".
Così l'assessore regionale Barbara Zilli ha definito il Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia per élite e under 23, conclusosi ieri al termine della terza tappa con arrivo a Gorizia. 

Il giro

Il giro si è snodato in diversi comuni della regione da Fagagna a San Daniele, da spilimbergo a Feletto Umberto, da Lignano sabbiadoro a San Floriano del Collio ed ha coinvolto un importante numero di squadre e ciclisti.

Dopo due anni di stop, è ritornata sulle strade della regione una manifestazione che, nel 2018, giunge alla sua 54° edizione; "Un numero che parla da solo - ha detto l'assessore Barbara Zilli - dimostrando la storicità di una gara alla quale in passato hanno partecipato ad esempio un giovanissimo Felice Gimondi ma anche altri big come Claudio Chiappucci e Gilberto Simoni".

"Il giro internazionale è un'ottima vetrina per i giovani atleti ma anche, come narra l'albo d'oro delle precedenti edizioni, un trampolino di lancio per i campioni di domani. Non dobbiamo dimenticare - ha detto ancora Zilli - quanto il Friuli Venezia Giulia ha dato e sta dando come numero di atleti al ciclismo internazionale. Solo in ordine di tempo non possiamo non ricordare la vittoria di Alessandro De Marchi e il terzo posto di Franco Pellizzotti nell'11. tappa della Vuelta. Ma di esempi ne possiamo fare ancora tanti, perché questa disciplina è nel dna di chi pratica sport nella nostra regione".

Le squadre

La prova quest'anno ha visto ai nastri di partenza 27 squadre, molte delle quali provengono da diversi Paesi europei. "L'internazionalità del Giro - ha aggiunto Zilli - rappresenta anche un motivo per coniugare sport e turismo; con la presenza di atleti di altre nazioni, questa manifestazione consente di far conoscere loro e ai componenti dello staff dirigenziale una regione piena di potenzialità come la nostra. Un connubio, questo, molto positivo che continueremo a sostenere creando così occasioni di attrazione con indubbie ripercussioni positive sull'economia e sul movimento turistico regionale".
 

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