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Festival della Musica Cortese, tutto pronto per la trentunesima edizione

Un percorso misto e multidisciplinare per la diffusione della conoscenza della musica antica tardo-medioevale

 "Il Festival Musica cortese va a comporre quel puzzle di eventi e manifestazioni che consentono di arricchire l'offerta culturale del Friuli Venezia Giulia, e di riflesso anche l'attrattività turistica rivolta a un pubblico attento, ampio, qualificato, che spesso sceglie di raggiungere le nostre realtà anche dall'estero, richiamato da iniziative di pregio, diffuse e in rete, come questa". E' il commento dell'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, alla presentazione del Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia "Musica Cortese", giunto alla trentunesima edizione, la diciassettesima consecutiva, e che quest'anno trae ispirazione nel motivo conduttore dal verso dantesco "Suso in Italia bella", a richiamare l'attenzione sulle bellezze del territorio sul quale si svilupperà.

La manifestazione, presentata oggi a Udine nel palazzo della Regione, propone un percorso misto e multidisciplinare per la diffusione della conoscenza della musica antica tardo-medioevale, che verrà eseguita nei siti monumentali e storici del Friuli Venezia Giulia. Ma che verrà esteso anche a due dimore in Slovenia, e al sito archeologico di Spoleto, in occasioni accompagnate da visite guidate ai borghi e ai manufatti storici, da lezioni musicali e da degustazioni di cucina rinascimentale. Ideato da Paolo Cecere, fondatore del "Dramsam Centro giuliano di musica antica", che organizza la manifestazione, il Festival si propone di contribuire a far conoscere luoghi di raro interesse storico e culturale del Friuli Venezia Giulia.

L'inaugurazione è stata fissata per il 6 giugno al Castello di Gorizia, città dove si terrà anche l'ultima tappa, il 10 ottobre, dopo avere toccato le città storiche, le abbazie, edifici sacri e biblioteche, come la Guarneriana di San Daniele del Friuli, dov'è prevista una lezione sul tema 'Leonardo e la musica'. Per l'assessore Gibelli, che ha rivolto il plauso della Regione agli organizzatori e al direttore artistico, Valter Colle, per il pregio e le finalità dell'iniziativa, si tratta di una manifestazione che si inserisce nella strategia dell'Amministrazione volta ad assicurare alla cultura il ruolo che le spetta nel paniere dell'offerta del territorio. Un festival che, oltretutto, si è sviluppato nel tempo e che può contare anche sul sostegno di partner privati accanto a quelli istituzionali. 


Gli eventi che coniugano musica e cultura, ha ribadito Gibelli, non vanno, infatti, considerati esclusivamente in relazione alla capacità che hanno di concorrere all'arricchimento e all'intrattenimento degli spettatori, bensì debbono essere visti come una componente di prestigio dell'offerta del territorio. Ancor di più, ha aggiunto, quando vengono proposti nei siti e luoghi di rara bellezza che la pur piccola realtà del Friuli Venezia Giulia racchiude in innumerevole quantità, e che spesso sono troppo poco conosciuti anche da chi vive in questa regione.

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