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Crisi: Germacar in liquidazione, 35 dipendenti a casa

Impossibile proseguire l'attività per la concessionaria Mercedes-Benz con sede a Udine e Villesse. Nominato ieri un liquidatore. Filcams Cgil: "Un marchio come Mercedes-Benz non può abbandonare il nostro territorio. Cerchiamo imprenditori interessati a rilevare l'attività di vendita e di manutenzione"

Germacar Udine spa, concessionaria Mercedes-Benz di veicoli commerciali e industriali con sede a Tavagnacco e Villesse, venendo meno i presupposti economici per il proseguimento dell'attività, chiude. La decisione è stata comunicata nell'incontro odierno dai suoi amministratori che hanno reso nota la decisione dell'assemblea dei soci: porre in liquidazione la società.

Al termine dell'incontro i 35 lavoratori sono stati informati immediatamente nel corso dell'assemblea sindacale alla quale ha partecipato anche uno degli amministratori, nominato ieri liquidatore dell'impresa medesima. "Crediamo che un marchio come Mercedes-Benz non possa permettersi di abbandonare il nostro territorio - ha commentato Francesco Buonopane, segretario provinciale della Filcams Cgil di Udine-  e quindi ci auguriamo che vi possano essere imprenditori interessati a rilevare l'attività di vendita e di manutenzione ad oggi svolta da Germacar Udine garantendo quindi la continuità ed il mantenimento dell'occupazione".

Ai lavoratori di Udine sono state fornite dagli amministratori rassicurazioni circa il pagamento della retribuzione di settembre, ancora non erogata, mentre i lavoratori di Villesse sono già in cassa integrazione in deroga da qualche mese con la filiale già chiusa. "È' l'ennesima triste pagina dell'economia friulana con una realtà che si appresta a chiudere i battenti- ha commentato Buonopane. - Una realtà soffocata certamente dalla difficoltà del mercato dei veicoli industriali ma anche da scelte ipotizzate in tempi andati e condizioni economiche diverse e sicuramente dal mancato perfezionamento di un piano di riorganizzazione aziendale iniziato già nei primi mesi del 2014 ma che avrebbe dovuto avere il suo compimento nei mesi estivi. Piano di riorganizzazione che ha subito un improvviso arresto e sul quale dovranno essere accertate le responsabilità, morali se non giuridiche".02-6-6

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