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Un gennaio mai così caldo negli ultimi 60 anni

Non erano mai state registrate nell'archivio storico dell'Agenzia regionale misure così calde come quelle di questo inizio Gennaio. Le temperature nei prossimi giorni comunque si abbasseranno, ma non è previsto alcun gelo. E intanto arriva per questo fine settimana anche l'allerta valanghe

Da circa un mese siamo in inverno. Inverno pieno. Ma se non fosse per il calendario, nemmeno ce ne accorgeremmo. Ottimo per le nostre tasche, si risparmia sia in luce che in gas. E per la nostra salute; inevitabilmente si produce meno inquinamento atmosferico. E proprio ieri l'Osmer ci conferma questa nostra sensazione rivelandoci che "mai" le temperature erano state così alte. "Mai", cioè, negli ultimi sessant'anni erano stati registrati dei valori così caldi nei primi 15-20 giorni di gennaio. Ovvero da quando l'Osmer dispone gli strumenti atti alla restrazione e al monitoraggio delle temperature.

"Un gennaio essenzialmente caldo" afferma Livio Stefanutto del Servizio Previsioni dell'Osmer Arpa regionale. "Dalle misure che abbiamo fatto, abbiamo visto che in questi primi 20 giorni la temperatura media in pianura è stata attorno agli 8-9 gradi, quindi ben 4-5 gradi sopra quello che è la media prevista per il periodo". E aggiunge: "Sono temperature medie che possono aspettarsi verso la fine del mese di Novembre ma sicuramente non all'inizio di Gennaio. Dagli anni sessanta abbiamo avuto solo un paio d'annate con valori simili, ma non con temperature così alte".

Per quanto riguarda le previsioni invece, l'esperto ci conferma che le temperature si abbasseranno leggermente, ma senza arrivare al freddo cui generalmente siamo abituati. E ci attenderà ancora pioggia, molta pioggia:"Il tempo rimarrà piuttosto brutto nei prossimi giorni. Abbiamo una depressione sul Meditterraneo Occidentale che richiama correnti meridionali da Sud che vanno a pescare aria addirittura in Africa,quindi aria piuttosto mite e molto umida. Ci si può aspettare essenzialmente cielo nuvoloso e coperto, con pioggie abbondanti, o addirittura intense, e ancora con forte nevicate. Ora abbiamo molta neve in quota, sopra i 1400-1500 metri, sia in Carnia che sulle Giulie, mentre a fondo valle abbiamo avuto neve mista a pioggia. Quindi la situazione in montagna è più precaria. Abbiamo pochi centrimetri, speriamo che più avanti possa far meglio anche se la quota neve per il prossimi giorni è comunque in rialzo."

Da segnalare per di più che le alte temperature e le forti piogge di questi giorni hanno quindi favorito il probabile fenomeno delle valanghe in alta quota per questo week-end. L'ufficio del settore valanghe a tal proposito ha emanato un bollettino con un "pericolo rischio 4" in particolar modo per la giornata di domenica .

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