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Nido Comunale di via Baldasseria, lettera aperta al Sindaco di Udine contro l'esternalizzazione del servizio

La protesta dei genitori contro i possibili scenari a partire dal prossimo anno. Da qui l'appello al primo cittadino attraverso tre punti ritenuti fondamentali per famiglie e bambini

Riportiamo la lettera inviata dalle famiglie dei bambini iscritti all'asilo nido 'Sacherburache' di Udine. I genitori protestano contro l'esternalizzazione

Egregio Signor Prof. Sindaco,

siamo i genitori dei bambini iscritti al nido comunale “Sacheburache” di Via Baldasseria Media e vorremmo unirci al coro di protesta dei genitori dei bambini che frequentano il nido comunale “Dire Fare Giocare” di Via della Roggia e che dal prossimo anno scolastico, come purtroppo evinto dagli articoli pubblicati sul Messaggero Veneto e non dalla giunta comunale (!), sarà esternalizzato.

Le chiediamo di prestare attenzione ad alcuni punti per noi fondamentali e che ci hanno portato a suo tempo a scegliere il servizio educativo comunale piuttosto che un asilo nido privato, ribadendo che al giorno d’oggi è più che mai necessario poter usufruire del servizio dei nidi vivendo in una società che richiede la disponibilità lavorativa di entrambi i genitori e spesso la mancanza o l’impossibilità di avvalersi dei nonni.

1. la qualità educativa: gli educatori presenti nei nidi comunali sono professionisti che hanno alle spalle anni di esperienza e di passione nei confronti dei bambini, che si dedicano completamente ai nostri figli con estrema dedizione personale e professionale offrendo loro tutta la serenità e l’affetto necessario e a noi la tranquillità e la sicurezza di lasciarli durante le ore del lavoro. Professionalità dettata anche dai continui corsi di aggiornamento che proprio il settore pubblico, giustamente, impone per avere una qualità di gran lunga migliore rispetto a molte strutture private dove le educatrici, la maggior parte delle volte alla prima esperienza lavorativa, sono sottopagate e costrette ad orari di lavoro estenuanti, fattori che alla lunga le portano a cambiare occupazione;

2. la continuità educativa: proprio per la loro dedizione le educatrici diventano dei punti di riferimento per i bimbi che, inevitabilmente, le conferiscono nel corso della permanenza al nido il ruolo di “vice-mamme”. Il continuo turnover a cui si assiste destabilizza fortemente i bambini ed anche noi genitori che ogni volta dobbiamo affrontare e far affrontare ai nostri figli una nuova fase di inserimento e conoscenza del personale introdotto, con perdita di tempo, disagi lavorativi e disorientamenti che si ripercuotono nell’ambiente familiare.

3. l'attenzione alla famiglia: gli orari forniti dai nidi comunali permettono ai genitori di poter dedicare parte del tempo rimanente della giornata ai propri figli. Un servizio aperto dall'alba al tramonto, festività incluse, svilisce il senso fondamentale della famiglia, ovvero l'unione di genitori e figli che desiderano stare insieme.

Signor Sindaco, ci auguriamo che la scelta di esternalizzare il servizio del nido  “Dire Fare Giocare” di Via della Roggia, sia solo una goccia nel mare e che non diventi una abitudine (vedasi il nido “Cocolar”) che si allargherà nel tempo anche alle altre uniche due strutture comunali rimaste.

Ci auguriamo inoltre, come proposto dall’Assessore allo Sport, all’Educazione e agli Stili di Vita dott.ssa Raffaella Basana, che ci sia una reale ridistribuzione delle risorse umane, così guadagnate, agli altri servizi educativi, senza toglier a questi educatori tutta la professionalità acquisita durante la loro esperienza lavorativa.

Come Lei ben sa, essendo uomo di cultura nonché ex rettore dell'Università di Udine, i cardini delle società sviluppate e democratiche sono la scuola, la sanità e la famiglia e tutti gli sforzi di coloro che al Governo ci rappresentano devono essere indirizzati proprio a questi ambiti, non certo ad incrementare le tasche di chi ci “amministra” a scapito delle famiglie che ormai sono al collasso.

Vogliamo credere nella nostra Amministrazione Comunale, essendo ancora fiduciosi che le nostre richieste vengano ascoltate e che l’andamento sia quello di aumentare i servizi pubblici (non siamo di certo noi che dobbiamo ricordare che paghiamo le tasse a fronte dei servizi pubblici!) e di non continuare a privatizzare e “tagliare” per questioni di bilancio (!).

Ci auguriamo che questa lettera sia letta con la giusta attenzione e sia spunto di riflessione.
Attendiamo pertanto una Sua cortese risposta e La invitiamo a non nascondersi solo dietro a parole quali “bilancio” e “vincoli normativi”.

Rimaniamo a disposizione per un eventuale incontro presso il Suo Ufficio, qualora volesse approfondire anche con noi la situazione di disagio che stiamo vivendo.

Quali genitori e cittadini abbiamo diritto a risposte esaustive e Lei, come nostro rappresentante, ha il dovere professionale e morale di fornircele.


Cordialmente,
i genitori del nido “Sacheburache” di Via Baldasseria Media, Udine.

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