Gemellaggio Udine-Aquileia promosso dal Fogolâr Civic

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Maravea e gust": stupito e ammirato il prof. Alviano Scarel, già storico sindaco, ora assessore al turismo del Comune di Aquileia, intervenuto, in rappresentanza della sua Amministrazione, all'incontro popolare organizzato a Udine dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic", presieduto dal prof. Alberto Travain, incontro tenutosi martedì 12 maggio 2015, in un locale storico del quintiere cittadino omonimo dell'antica metropoli alpino-adriatica, la nota Osteria Ai Vecchi Parrocchiani in Borgo Aquileia, dove il cenacolo suddetto aveva programmato la celebrazione di una sorta di gemellaggio civico spontaneo tra la cittadinanza di Udine, quartier generale del sodalizio civista euroregionale in quasi un trentennio di attività, e l'odierna comunità aquileiese. Gemellaggio improprio: "Non siamo fratelli - ha detto il prof. Travain, introducendo l'incontro con un discorso in buona lingua friulana-, ma figli affettuosi e riconoscenti che abbracciano la propria madre. Aquileia è davvero per noi un riferimento 'materno' nell'attualità, per insegnamenti e consigli in ordine alle scelte e alle sfide della vita, individuali e collettive; è davvero una madre che innanzitutto educa con l'esempio della sua lunga esperienza ancor prima che con il dettato; una radice cui chiedere linfa! Un'idea, quella del Fogolâr Civic, di un gemellaggio culturale 'dal basso', intraregionale, fra comunità di questa nostra terra, crocevia europeo di diversità reclamanti tutela e promozione ma anche necessitanti di un armonioso coordinamento, di una coesione non imposta da dogmi identitari sovraordinati ma costruita a livello di base sul reciproco riconoscimento e sulla ricerca di un passato o di un mito accomunante il cui richiamo sia coltivato anche dalle Istituzioni stesse. Un'Amministrazione non è chiamata solo a governare il presente, ma anche a custodire le memorie del passato di una comunità e ad assicurare loro un futuro utile alla comunità stessa. Da qui l'idea del liberale contributo che, anche con il mezzo di questi simbolici gemellaggi, vorremmo dare alle collettività e alle Amministrazioni locali nel senso di un recupero produttivo della storia locale da cui procedere per dare radici e profondità a un tessuto regionale da rafforzare, da ricostruire se non persino ancora da creare. Anche qui la plurimillenaria lezione di Aquileia '...Ut utriusque censeretur civis qui alterius esset...': sulla preziosa dedica, liberale opera del prof. Michele Ugo Galliussi, apprezzato artista del capoluogo friulano, con cui desideriamo omaggiare la cittadinanza della primigenia nostra capitale regionale a suggello di questo spontaneo gemellaggio civico - campeggia un passo dello storico rinascimentale nostrano Giovanni Candido che nel Cinquecento amava ricordare come già nel secolo XIII il patriarca-principe fondatore della città-mercato di Udine, il tedesco Bertoldo di Andechs-Merania, avesse disposto che tra le comunità aquileiese e udinese vi fosse una relazione d'isopolitia per cui i cittadini dell'una sarebbero reciprocamente stati considerati anche parte dell'altra. L'antico presule è effigiato nell'atto di reggere gli storici stemmi incrociati delle due cittadinanze ornati da cartiglio citante il motto leonino umanistico di Udine 'nuova Aquileia': 'Est Aquileiensis Fides Hec Urbs Utinensis', proclamazione della fedeltà udinese alle matrici morali e civili aquileiesi". Il prof. Travain ha anche brevemente tratteggiato il quadro della quasi trentennale attività del Fogolâr Civic nel campo della riproposizione attualizzata del mito civico di Aquileia, localista e internazionalista. Il presidente del sodalizio ha ricordato, a titolo d'esempio, anche una piacevole conversazione di anni or sono, presso la sede comunale aquileiese, con il prof. Alviano Scarel, allora nei panni di Primo Cittadino, conversazione imperniata sul senso di una commemorazione attuale dell'epica resistenza di popolo locale dell'anno 238, paradigma storico del civismo friulano. S'è fatto, inoltre, cenno all'ormai pluriennale promozione sociale dell'aria "Cara Patria", dedica verdiana alla Madre Aquileia, quale inno naturale comune di tutte le terre e di tutte le genti unite nei secoli dal governo spirituale e temporale dell'antica metropoli della Mitteleuropa, dando così seguito e sviluppo a un felicissimo auspicio del compianto illustre musicologo friulano prof. Gilberto Pressacco dalle cui orme ha preso le mosse in questi anni, alla guida del Fogolâr Civic, il prof. Travain, validamente coadiuvato in questo campo dal tenore Gianfranco Savorgnan. Recente ciliegia sulla torta: la medaglia conferita al sodalizio dal Quirinale il 23 ottobre 2014 "per la dedizione assicurata al recupero e alla valorizzazione dei valori della pace e della fraternità e per le iniziative promosse al fine di accrescere una coscienza comunitaria fra le popolazioni di diverse matrici aggregate dalla storica Città di Udine", riconoscimento a riscontro del dono alla Presidenza della Repubblica di un prezioso pannello artistico nel centenario della Grande Guerra, opera liberale della notissima ricamatrice friulana sig.ra Antonietta Monzo Menossi, non a caso recante, quale simbolo conciliatorio tra le nazioni, proprio un nodo salomonico aquileiese! Gli onori di casa al Rappresentante municipale della gloriosa comunità della Bassa, assessore prof. Scarel, sono stati fatti poi dal consigliere sociale dott. Carlo Alberto Lenoci, portavoce della delegazione udinese e friulana meridionale del Fogolâr Civic, il cosiddetto "II Quintiere". Ha preso la parola, a seguire, il presidente provinciale dell'Istituto del Nastro Azzurro tra Combattenti Decorati al Valor Militare, geom. Sergio Bertini, il quale ha voluto, per parte sua, richiamare l'importanza del ruolo simbolico di Aquileia nel periodo della Grande Guerra, anche segnatamente in connessione con la vicenda del Milite Ignoto. È poi intervenuto don Tarcisio Bordignon, impegnata ed amata figura del clero dell'antica circoscrizione di Udine intitolata alla storica metropoli, il quale ha espresso parole d'incentivo e di speranza per le meritorie iniziative socioculturali promosse dal Fogolâr Civic nel segno della Madre Aquileia. Fu proprio don Bordignon che, incaricato dal Fogolâr Civic, il 15 gennaio 2014 fece benedire da Papa Francesco in Piazza San Pietro a Roma la bandiera aquileiese quale simbolo storico di unità delle diversità nel cuore dell'Europa! Un commosso indirizzo di saluto è stato quello della ricamatrice udinese sig.ra Antonietta Monzo Menossi, tra le altre, inventrice del "punto Aquileia" che splendidamente si richiama ai modi e ai motivi dei mosaici dell'antica città, cui l'artista si è riferita anche confezionando opere preziose per presidenti e pontefici. Tra le rappresentanze della società civile locale convenute, anche il presidente del Club Unesco di Udine, prof.ssa Renata Capria D'Aronco, che ha formulato i migliori auspici per il proficuo divenire dell'avviata iniziativa del Fogolâr Civic in ordine ai gemellaggi intraregionali. Ad ulteriore chiarificazione degli intenti nonché degli aspetti iconografici della dedica civica udinese, è intervenuto immancabilmente l'autore, prof. Galliussi, tra i più vivi applausi. Stupito e ammirato della spontaneità e della liberalità degli intenti e della specifica iniziativa gemellare, l'assessore prof. Scarel ha detto di condividere pienamente i punti salienti del discorso del prof. Travain confermando l'assunto che la storia aquileiese insegna davvero a unire le diversità: "sin dall'epoca romana; Patriarcato e Sacro Romano Impero replicarono quanto già felicemente sperimentato prima". "È vero - ha sottolineato il "sorestant" rigraziando a nome della sua municipalità e dei suoi concittadini per l'alto valore del gesto e per la preziosità del dono - che un'Amministrazione, come ha detto giustamente il prof. Travain, non governa solamente il presente, ma deve custodire il passato e garantirne la memoria al futuro. Oggi Aquileia è una piccola località con una responsabilità grandiosa in questo campo poiché grandiosa fu la sua storia! Una sfida, certo, non da poco, per le Istituzioni locali. Conforta indubbiamente il molteplice, prezioso, contributo che può venire da una cittadinanza partecipe". Dopo aver ricevuto la dedica, destinata al Palazzo municipale di Aquileia, l'assessore prof. Scarel è stato coinvolto nell'iniziativa del cosiddetto "Censimento Popolare dei Mali Contemporanei per una Costituzione friulana dei valori locali e universali", consultazione sociale promossa dal Fogolâr Civic nei locali del centro storico udinese. Anche lui quindi ha compilato e imbucato l'apposita scheda di rilevazione nell'artistica urna turrita, opera anch'essa del prof. Galliussi, ispirata al campanile del Duomo cittadino, storico simbolo del "quintiere" urbano orientato verso mezzogiorno, verso Aquileia appunto e ad essa anche intitolato: un'urna, quella, già reduce del medesimo servizio presso altri locali tipici del rione, dedicata idealmente a quanti da secoli giungono a Udine varcando la porta civica omonima dell'antica capitale regionale. Anche riguardo a tale specifica iniziativa l'assessore aquileiese prof. Scarel ha espresso vivo apprezzamento e condivisione culturale; del pari a fatto in particolare in merito alla citata promozione dell'inno "Cara Patria" quale riferimento comune per quel vasto mondo che in qualche modo si richiama al mito positivo di Aquileia: "i simboli servono per aggregare". Presenti, tra le rappresentanze del Fogolâr Civic, anche il cancelliere sig.ra Jole Deana e i consiglieri rionali sig.ra Marisa Celotti, alfiere di delegazione, e dott.ssa Maria Luisa Ranzato. Per il gruppo collaboratori sono intervenute le signore Luisa Faraci, Luigina Pinzano, Mirella Valzacchi e Gianna Zuccolo. È seguito immancabile brindisi civico a siglare reciproca stima e volontà di collaborare tra comunità e tra cittadinanze e amministratori sul territorio.

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