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Rom e sinti discriminati, il garante regionale chiede progetti opportuni

Walter Citti ha espresso alcune perplessità sullo stanziamento della Provincia di Udine sull'istituzione dei "corsi per apprendere la legalità"

Il Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, Walter Citti, ha espresso alcune perplessità riguardo al prospettato stanziamento della Provincia di Udine, correlato alla legge regionale n. 11 del 1988 sulla tutela della cultura Rom, per istituire dei "corsi per apprendere la legalità".

In una nota, il Garante sottolinea come il giusto obiettivo della promozione della legalità e prevenzione della criminalità dovrebbe essere meglio e più effettivamente perseguito mediante azioni volte a rimuovere quelle condizioni di disagio, emarginazione, svantaggio sociale ed educativo che sono anche alla base dell'esposizione di persone appartenenti ai gruppi etnici Rom e Sinti a comportamenti e fenomeni di devianza sociale. Ne consegue che gli interventi a favore di quelle popolazioni dovrebbero svilupparsi secondo precisi indirizzi europei, così come la Strategia nazionale per l'inclusione di Rom, Sinti e Camminanti formulata dall'UNAR e fatta propria dal Governo nazionale nel 2012.

Ulteriormente, Cinti ricorda che la recente giurisprudenza della Corte di Giustizia europea ha sottolineato come, nel valutare l'opportunità e la stessa legittimità di interventi delle pubbliche autorità nei confronti di gruppi etnici a rischio di discriminazione, quali i Rom, occorra anche prendere in considerazione se tali interventi, nella maniera in cui vengono posti in essere o vengano presentati, conducano a un ulteriore rafforzamento degli stereotipi o dei pregiudizi diffusi socialmente, con l'ulteriore effetto negativo di stigmatizzazione nei confronti dei gruppi medesimi che viene a prevalere sui proclamati obiettivi di pubblica utilità.

Il Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione coglie l'occasione per raccomandare un maggiore impegno della Regione FVG e degli enti locali a favore di politiche di inclusione sociale delle popolazioni Rom e Sinti presenti sul territorio, in linea con gli obiettivi e le raccomandazioni europee.

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