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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Cercivento

"Positive le attività sportive come quelle svolte a Bosco dei Museis"

Walter Citti, garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, esprime apprezzamento per le iniziative simili a quelle svolte da Renato Garibaldi a Cercivento: "aiutano l'integrazione sociale attraverso la pratica sportiva"

Walter Citti, Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, esprime apprezzamento per le iniziative svolte dall'Associazione "Bosco dei Museis" di Cercivento volte a favorire l'integrazione sociale dei minori stranieri non accompagnati anche attraverso la pratica sportiva.

A tale riguardo ricorda come lo sport costituisca uno strumento importante per la prevenzione del disagio sociale, lo sviluppo psico-fisico e la formazione della persona e ritiene pertanto un elemento qualificante che i minori stranieri non accompagnati vengono inseriti nella pratica sportiva, nell'ambito dei servizi di accoglienza e dei percorsi di integrazione loro destinati che prevedono, fra l'altro, lo studio della lingua, della cultura locale e l'inserimento sociale nel territorio, e senza oneri aggiuntivi rispetto a quelli ricompresi nella quota allo scopo destinata.

Citti ricorda come il diritto alla pratica sportiva viene riconosciuto anche dalla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo in quanto spettante a tutti i minori, senza discriminazioni fondate sulla razza, il colore, l'origine nazionale il sesso, la lingua, la religione, le opinioni politiche o altra condizione, così come tutti i principali organismi europei raccomandano lo sviluppo e l'attuazione di buone pratiche per facilitare l'accesso all'attività sportiva dei minori svantaggiati, tra cui quelli migranti. Il Garante coglie l'occasione per esprimere il proprio disappunto perché nella recente revisione della legislazione regionale sul turismo, operata dal Consiglio regionale (LR 21/2016), non siano state rimosse quelle discriminazioni nell'accesso alle professioni turistiche a carattere sportivo regolamentate a livello regionale (maestro di sci, guida alpina, accompagnatore di media montagna, guida speleologica, istruttore di mountain-bike), che impediscono ai giovani di seconda generazione, spesso nati e cresciuti nella nostra regione, ma che conservano la nazionalità straniera in virtù della restrittiva legislazione sulla cittadinanza in vigore, di accedere ai relativi albi, elenchi e corsi di formazione, per mancanza del previsto requisito di cittadinanza italiana o di altro Paese membro dell'Unione europea; requisito che appare in palese contrasto con la normativa nazionale sull'immigrazione e le direttive europee (in particolare la direttiva 109/2003 sui lungosoggiornanti). 

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