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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Ospedali in crisi, riduzione del 40% delle attività chirugiche non essenziali

La riorganizzazione delle Aziende sanitarie regionali è dovuta alla previsione dell'aumento dei contagi nelle prossime settimane. Verranno aggiunti ulteriori posti letto Covid

Riduzione dell'attività chirurgica del 40 per cento e attivazione di nuovi posti letto. Queste le decisioni prese nell'unità di crisi che ha fotografato la situazione delle Aziende sanitarie regionali e degli istituti Cro di Aviano e Burlo Garofolo di Trieste. "In questa fase epidemiologica necessario riorganizzarsi - ha detto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi - riducendo l'attività chirurgica del 40%, preservando gli interventi oncologici e quelli di fascia A e rivedendo le attività di Day surgery ed ambulatoriali. La comparsa di focolai nei reparti ospedalieri obbliga a repentine riconversioni talvolta di interi reparti". E sottolinea "Il problema più importante resta la mancanza di personale, assente perché Covid positivo, No Vax o differito". Poi conclude: "Nel caso in cui dovessero essere aperti ulteriori posti letto nelle terapie intensive, questo esigerebbe una drastica riduzione dell'attività chirurgica. Il sistema sanitario continua a lavorare in rete tra le direzioni sanitarie e i dipartimenti di Anestesia e Rianimazione per dare un'assistenza omogenea sul territorio".

L'evoluzione in Asufc

Nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale i posti letto occupati in terapia intensiva sono 22 mentre sono 82 quelli in area medica, 12 in sub intensiva, 12 in chirurgia, trasformata in chirurgia Covid. Il Day surgery è chiuso. Si sta valutando l'apertura imminente di quattro nuovi posti letto nell'ospedale di Udine e la riduzione delle attività ambulatoriali nei distretti sanitari mentre si prevede di aprire domani altri 15 posti letto in area medica all'ospedale di Palmanova. I posti letto di terapia intensiva non Covid sono stati riorganizzati includendo anche quelli disponibili negli ospedali spoke. L'attività chirurgica è stata ridotta del 40 per cento.

La situazione nelle altre Aziende sanitarie
 

Nel dettaglio, nell'Azienda sanitaria Friuli occidentale sono 4 i posti letto occupati in terapia intensiva, 27 pazienti sono ricoverati in Pneumologia di cui 10 in assistenza sub intensiva e 70 pazienti nell'area medica. È stata ridotta l'attività chirurgica del 40% preservando gli interventi oncologici e di fascia A. Al momento viene mantenuta l'attività ambulatoriale.

Il Centro di riferimento oncologico di Aviano ha messo a disposizione 2 dei 4 posti letto dedicati a pazienti di Asfo Covid negativi. Al momento non vi è riduzione di attività. Asfo ha occupato tutti e due i posti letto e al momento presso l'Istituto non vi è riduzione di attività.

La situazione nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina ha visto la riconversione nell'ospedale Maggiore della geriatria e la chiusura della riabilitazione. Sono
ricoverati 52 pazienti Covid e sono stati aperti ulteriori 16 posti letto presso il reparto di malattie infettive dell'ospedale Maggiore. A Cattinara sono 26 i pazienti ricoverati in sub intensiva, 13 in terapia intensiva e 33 in Clinica Medica riconvertita in reparto Covid. A Gorizia sono 33 i posti letto occupati tra la Medicina d'urgenza e la Medicina interna. Verranno aperti domani 4 posti letto di terapia intensiva che potranno essere ampliati a 8 non appena rientrerà il personale Covid positivo. L'attività chirurgica è ridotta del 40% e chiuso il Day surgery.

Anche l'istituto Burlo Garofolo è in sofferenza per la mancanza di personale come negli altri nosocomi per cui da questa settimana è verosimile una possibile riduzione dell'attività operatoria.  L'istituto ospita una bambina positiva al Covid ricoverata in terapia intensiva.

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