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Soldi sporchi e prostituzione, denunciate 22 persone per riciclaggio di denaro

Ingenti somme di denaro, alcune di dubbia provenienza, trasferite illegalmente all'estero attraverso un complesso meccanismo di elusione che coinvolgeva addirittura una ventina di complici. Contestati alla titolare colombiana di un money transfer 400 mila euro

La Guardia di Finanza di Udine ha condotto una mirata attività ispettiva nei confronti di un money transfer, un servizio che consente il trasferimento di denaro nel mondo, la cui conduzione, celata da un profilo di apparente legalità, nascondeva di fatto un sistema criminale volto ad agevolare il trasferimento di consistenti somme di denaro all’estero, i cui proventi, soventi derivanti dal “mondo” della prostituzione, trovavano una porta aperta verso paesi extracomunitari nei quali sono vigenti normative valutarie flessibili, facendone così perdere le tracce.

Gli accertamenti condotti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine, effettuati anche tramite l’escussione di numerosi clienti del money transfer ispezionato, nonché attraverso l’analisi di migliaia di distinte di invio di denaro all’estero (per un importo complessivo di circa 1.806.000 euro), hanno portato ad individuare un contesto criminoso dove la titolare della società, di nazionalità colombiana, utilizzando dei soggetti compiacenti che si prestavano a fornire false identità (sostituendosi ai reali mittenti del denaro), è riuscita per anni ad aggirare la normativa antiriciclaggio.

In dettaglio, dai riscontri condotti, si è rilevato che il titolare del money transfer inviava ingenti somme di denaro all’estero per conto della propria clientela senza tuttavia ottemperare agli obblighi antiriciclaggio previsti dalla normativa specifica che prevedono di accertare l’identità di chi sia “a monte” e “a valle” di tali operazioni, nonché i divieti di trasferimento di denaro contante oltre la soglia legale. E' stato appurato che il colombiano aggirava tali disposizioni mediante uno strumentale “frazionamento” delle somme da trasferire. Inviava, cioè, quantitativi di denaro più piccoli per non destare sospetti e, inoltre, li faceva talvolta ricondurre a soggetti di comodo per i quali venivano inseriti elementi identificativi falsi durante le fasi di registrazione. Alla conclusione dell’attività ispettiva la Guardia di Finanza ha quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Udine sia il gestore che i clienti del money transfer, per un totale di 22 persone. A questi si contestano i reati previsti dalla normativa antiriciclaggio. Al titolare, inoltre, sanzioni amministrative per oltre 400.000 euro.

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