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"Colori e amore" al Fvg Pride, ma è guerra sui numeri

 

Imprecisato il numero dei partecipanti al Pride organizzato ieri in città. Gli agenti delle forze dell'ordine, presenti alla parata con il contapersone, hanno confermato alla nostra redazione la presenza di 7mila persone. Per la Questura, invece, il totale si aggira intorno alle oltre 4mila unità. Qualche altra testata ha parlato addirittura di sole 3mila presenze, sottolineando come le strade fossero "semi vuote" e con una scarsissima partecipazione di udinesi e friulani. Gli organizzatori, invece, hanno dichiarato di aver superato i 7 mila manifestanti. Ma la "guerra sui numeri" poco importa per loro. L'importante, ha spiegato il comitato del Fvg Pride, è aver riempito la piazza, il cuore di Udine, con persone provenienti dalle molte regioni d'Italia (Friuli V. G., Veneto, Emilia, Trentino) e dalle vicine Slovenia e dall'Austria. 

Si è svolto tutto in maniera festosa e partecipata con i carabinieri e la polizia di Udine che per tutto il percorso hanno garantito che la manifestazione si svolgesse nel modo più sereno e sicuro possibile, come effettivamente è stato. "Nessuna nota stonata, solo colori e amore", ha spiegato il comitato Fvg Pride. «Ce l'abbiamo fatta!» ha urlato in piazza Libertà Nacho Quintana Vergara, presidente del Comitato. «Abbiamo portato in prima fila le questioni della nostra comunità Lgbtqia, coinvolgendo aziende, esercizi commerciali, negozi di tutto il Friuli Venezia Giulia. Continueremo a lottare non solo perché è un nostro diritto ma perché è un nostro dovere. Siamo qui perché siamo sopravvissuti alle intolleranze e alle discriminazioni. La nostra è una lotta trasversale, una lotta per tutti i cittadini civili e lo dimostrano anche tutti gli eterossessuali presenti». Infine Nacho ha rivolto un sentito appello a chi non ha ancora avuto il coraggio di esprimere il proprio orgoglio: «Guardate questa piazza e non abbiate paura, perché non siete da soli. Non siamo da soli».

Nota a margine: come si nota nel video realizzato da Nicola Rispoli, la festa del Pride, giunta in piazza Libertà, ha inglobato pure un matrimonio civile che in quei momenti si stava celebrando a Palazzo d'Aronco.

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