Fusione tra Manzano e San Giovanni al Natisone: i sindaci sono d'accordo

I primi cittadini Mauro Iacumin e Valter Braida hanno espresso il loro parere favorevole all'assessore Panontin. Prima però ci sono la realizzazione della Uti e il referendum consultivo

Favorevoli alla fusione tra i comuni che amministrano, e cioè San Giovanni al Natisone e Manzano: è questa la posizione che i sindaci dei due paesi, Mauro Iacumin per Manzano e Valter Braida per  San Giovanni al Natisone, hanno espresso all'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, nel corso di un incontro avvenuto a Udine.

PRIMA LA UTI, POI LA FUSIONE. Braida e Iacumin hanno anche rimarcato come le rispettive amministrazioni comunali siano fortemente impegnate nel percorso di costituzione dell'Unione territoriale intercomunale (Uti) del Natisone e quindi ritengono opportuno che il processo venga affrontato in un momento successivo alla costituzione dell'unione.

IL PRECEDENTE POSITIVO DI RIVIGNANO E TEOR

PANONTIN. «L’incontro di oggi - ha commentato Panontin - mi ha fornito un quadro esaustivo della situazione per quel che riguarda la possibile fusione. Ho potuto constatare - ha aggiunto - la sostanziale condivisione del progetto che, a loro giudizio, per avere buone chance di riuscita necessita di tempi adeguati. Ho garantito ai sindaci - ha concluso l'assessore - che, se il processo di fusione prenderà avvio, terremo presente questa loro istanza, anche per garantire da parte della Regione un accompagnamento fattivo nel segno della massima condivisione».

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REFERENDUM NECESSARIO. I sindaci, infatti, nel ricordare che le precedenti amministrazioni locali non avevano mai affrontato il tema della fusione dei due Comuni, hanno sottolineato anche che questi processi richiedono adeguati tempi di maturazione presso la popolazione, necessari per far crescere nei cittadini la consapevolezza della bontà dell'iniziativa anche in vista del futuro referendum consultivo  che dovrà conseguire il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi.

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