Rapidi e a volto sempre coperto: così agiva la banda delle slot

Ecco i dettagli dell'operazione 'Lariis III', che ha permesso di individuare ed arrestare sei persone, accusate di avere commesso circa una decina di 'spaccate' a Udine e provincia

Agivano con rapidità e utilizzavano auto rubate per mettere a segno i colpi ai danni di locali pubblici di Udine e provincia. Si muoveva così la 'banda delle slot', individuata dalla Polizia al termine delle indagini avviate la scorsa primavera che hanno permesso di arrestare sei persone, quattro di queste raggiunte da misura cautelare in carcere e due (i più giovani) finiti agli arresti domiciliari.

Le irruzioni dei ladri sono state messe a segno dalla primavera all'autunno in città e in alcuni comuni della provincia e in alcuni casi c'è stato solo un tentativo di furto: le indagini sono partite dopo un furto ai danni di un locale di Spessa di Cividale, in cui fu rubata una macchinetta cambiasoldi.

Circa una decina i furti e i tentativi di furto accertati dagli uomini della Squadra Mobile nell'operazione denominata 'Lariis III': i ladri si muovevano sempre a volto coperto, uscendo di casa già con il volto mascherato e, spesso, si scambiavano i ruoli (chi guidava era poi l'esecutore materiale del colpo e viceversa).

20160113_114329-2Quando non riuscivano a strappare le slot, rubavano il denaro contenuto della cassa o anche pacchetti di sigarette. Agivano in modo molto rapido: alcuni filmati illustrati dal personale della Squadra Mobile, infatti, hanno rivelato che i colpi venivano messi a segno anche in un solo minuto. Le macchinette erano solitamente abbandonate a qualche centianaia di metri dal luogo del furto e venivano svuotate del denaro contante contenuto all'interno. Le auto usate erano rubate: ai malviventi sono attribuiti due furti, uno perpetrato a Udine ai danni di un privato e un altro nei confronti di una concessionaria di Cavalicco.

Diversi elementi incrociati, come i filmati delle telecamere dei locali o appostamenti effettuati dalla Polizia, hanno permesso di chiudere le indagini.

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Gli investigatori, però, ipotizzano che il sodalizio abbia colpito anche in ulteriori occasioni: nel corso di alcune perquisizioni effettuate questa mattina, infatti, è stato rinvenuto materiale tecnologico e prodotti di farmacia.

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