Famiglia di ladri in azione sul litorale, per fermarli un carabiniere spara

Padre, madre e due figlie minorenni - di cui una con meno di 14 anni - sono stati intercettati dai carabinieri dopo una serie di furti tra Lignano e Caorle

Lignano Sabbiadoro, Bibione, Caorle ed Eraclea: furti e pedinamenti si sono susseguiti in tutto il litorale tra Veneto e Friuli nella giornata di sabato, finché, a conclusione delle operazioni, sono finiti in arresto due pluripregiudicati, fermati dai carabinieri di Caorle. Si tratta di due conviventi (L.G., 64 anni, e H.N., di 45) di etnia Rom che agivano insieme a due figlie, una di 14 anni e una ancora più piccola.

Il tour di furti sul litorale adriatico

Un primo furto è andato a segno a Lignano: i ladri hanno rotto il finestrino di un'auto parcheggiata e si sono impossessati di una giacca di elevato valore (circa mille euro) lasciata lì da una donna che stava partecipando a un matrimonio. Subito dopo i malviventi hanno fatto un secondo tentativo analogo, quest'ultimo però fallito. La famiglia si è quindi spostata a Bibione. Con lo stesso metodo hanno cercato di compiere altri furti,  non riuscendo però nel loro intento. In questo caso a far saltare i loro piani è stato un cittadino "attento", che ha osservato i movimenti della banda. L'uomo ha notato che erano le due ragazzine a entrare in azione, mentre i genitori dirigevano le operazioni rimanendo seduti nell'auto (una Jeep Renegade di colore bianco) e facevano da palo. La scena è stata così descritta dal testimone ai carabinieri di Bibione, che hanno diramato una segnalazione di ricerca alla centrale operativa di Portogruaro, compreso il numero di targa della Jeep.

Il tentativo di fuga e lo sparo

Il veicolo è stato intercettato nel primo pomeriggio dai carabinieri di Caorle, anche grazie alla collaborazione della polizia locale, mentre si stava allontanando da Duna Verde, frazione caorlotta, in direzione Eraclea. Il conducente del mezzo, anziché sottoporsi al controllo della pattuglia, ha tentato di scappare investendo uno dei militari: quest'ultimo ha schivato l'auto, riuscendo nel frattempo a sparare contro uno pneumatico posteriore e bloccando così la sua corsa. In supporto sono giunte un'altra pattuglia della stazione di Caorle, una da Eraclea e un equipaggio radiomobile della compagnia di Portogruaro. I malviventi sono stati catturati e accompagnati allla stazione locale. Dalla perquisizione del veicolo sono emersi numerosi attrezzi da scasso e la refurtiva proveniente dai furti messi a segno a Lignano e a Duna Verde: qui la “famigliola” aveva manomesso la serrattura di un camper, rubando dall'interno una borsetta, diversi capoi di abbigliamento, coperte, trapunte e lenzuola.

Arresto

I genitori sono stati arrestati per i reati di furto aggravato continuato in concorso con l’aggravante dell’induzione di minorenni a commettere il reato. Sono trattenuti in attesa di giudizio direttissimo. Le figlie sono state affidate ad una parente. Sono tutt’ora in corso indagini per risalire ad altri eventuali furti. Tutta la refurtiva, del valore totale di circa 3mila euro, è stata restituita ai legittimi proprietari.
 

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