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Furto al distributore con la scusa del cambio olio: presi

Rintracciati gli autori del colpo avvenuto alla stazione di servizio Ip di via Cividale. Recuperata la refurtiva dalla Volante di Udine

E' durata solo poche ore la fuga di due giovani di etnia rom, responsabili di un colpo perpetrato ai danni del distributore di carburante Ip posto in via Cividale, al civico 419. Gli agenti della Volante della questura di Udine, dopo aver stretto il cerchio intorno al sospettato maschio, lo hanno rintracciato in casa facendo confessare il furto e l'identità della sua partner. Una volta interrogata, la coppia ha restituito il maltolto che aveva sottratto dalla stazione di rifornimento. 

La tecnica del colpo

Dopo aver fatto il pieno alla loro Citroën C4 Cactus, la giovane coppia era ripartita, facendo però subito ritorno come colta da uno strano scrupolo: voleva far controllare al gestore l’olio del motore. Posizionando l’auto in posizione strategica, a fianco della stazione di servizio, era così iniziata la verifica dei livelli dell’olio da parte del benzinaio. Durante l'operazione, qualcosa però non stava convincendo il gestore. Aveva infatti notato la ragazza scendere dal veicolo e dirigersi all’interno dell’esercizio. Così, qualche secondo dopo, colto dai dubbi e dai cattivi presentimenti, il benzinaio è entrato a verificare la situazione, trovando la cliente "casualmente" proprio davanti alla cassa. Invitata a fornire spiegazioni, la donna ha iniziato ad asserire che non aveva sottratto nulla e a sostegno della sua buona fede, prima ha mostrato l’interno della borsetta, poi ha sollevato la maglietta che indossava, riuscendo poi a dileguarsi. Solo dopo qualche minuto, quando oramai la coppia era già partita, il titolare ha potuto contare le banconote presenti in cassa e calcolare l'ammanco di 3.680 euro.

Il riconoscimento

Grazie al volto del giovane alla guida del mezzo e in particolar modo ai forniti e aggiornati archivi fotografici della Questura, gli uomini della Volante sono risaliti al nome del 23enne che accompagnava la ragazza, in quanto "noto" a causa di alcuni suoi trascorsi poco limpidi. Una volta rintracciato, il ragazzo, M.L., ha ammesso la propria responsabilità indicando l’identità della complice, la 26enne V.H., e restituendo il bottino che subito dopo è stato restituito al legittimo proprietario.

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