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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Furti, rapine e violenze in Friuli: si nascondevano in Ungheria e Romania

La Polizia ha rintracciato e arrestato due latitanti che avevano trovato rifugio nell'Europa orientale. A loro carico condanne emesse dal tribunale di Udine

Furti, rapina aggravata e sequestro di persona, il tutto accertato con sentenze passate in giudicato emesse dal tribunale di Udine. Per questi reati sono stati rintracciati e arrestati dal personale della Polizia di Stato nella giornata di martedì — in Ungheria e Romania — due latitanti, che negli anni passati hanno agito a più riprese sul nostro territorio.

I protagonisti

I due sono il 38enne albanese Dritan Prenga e il 44enne romeno Vasile Nicolae Tomoroga, nei confronti dei quali è stato emesso un mandato di cattura europeo. Sono in corso le procedure estradizionali a cura del Ministero di Giustizia.

Prenga

Prenga è stato catturato in Ungheria. Deve scontare una pena di tre anni, tre mesi e 28 giorni emessa a seguito di più condanne. Gli eventi che hanno portato al provvedimento si sono verificati nel periodo compreso fra il 2010 e il 2014, in diverse località della provincia. Il primo episodio a lui riconducibile è un furto di una grossa quantità di materiale edile avvenuto a Manzano. In quell’occasione Prenga venne sorpreso, assieme ad altri due connazionali, a bordo di un veicolo mentre trasportava pietra piasentina, appena rubata da un deposito. In un altro episodio sempre lui, assieme ad un altro cittadino albanese, fu trovato in orario notturno all’interno di un’abitazione di Faedis mentre e cercava di asportare da un capanno utensili di vari natura. Il condannato è stato anche interessato da un’attività d’indagine che lo vedeva, con un altro connazionale, responsabile di diversi furti compiuti nell’aprile del 2014 in esercizi pubblici delle zone di Tavagnacco e Udine. In queste azioni si registrarono anche dei furti di auto.

Tomoroga

Il romeno, preso nel suo paese d'origine, deve scontare una pena di cinque anni, sei mesi e nove giorni, emessa  per dei fatti verificatisi a Camino al Tagliamento nell’aprile del 2011. Nel paese del Medio Friuli fu protagonista di un furto in un’abitazione civile, commesso assieme a una connazionale a cui allora era legato sentimentalmente. Durante l’azione criminale i due fecero violenza nei confronti dei proprietari della casa, da cui trafugarono denaro e alcuni beni. Dopo un prima fase di custodia cautelare in carcere i due vennero collocati agli arresti domiciliari, da cui l’uomo evase nel dicembre 2011, entrando così in latitanza.

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