"Ladri di calcetto": razziato di tutto, dalla friggitrice all'erogatore di birra

La notte fra martedì e mercoledì scorso alcuni malfattori hanno depredato gli impianti sportivi presenti a Campoformido e a Cussignacco. Ad agire, con tutta probabilità, una sola banda. Stesse mire e stesso modus operandi. Danni per migliaia di euro

L'impianto sportivo Pala Arrigo e Ettore di Campoformido

Doppio colpo mercoledì mattina 7 marzo in due campi di calcio a 5 nell'hinterland udinese. Uno è avvenuto al Pala Arrigo e Ettore di via Basaldella a Campoformido, il secondo al Carioca Futsal Club in via Padova a Cussignacco - Udine. 

A CAMPOFORMIDO: al Pala Arrigo e Ettore alla DGM il danno è quantificabile in un migliaio di euro. I ladri, forzando la porta di un chiosco presente all'esterno della tensostruttura, hanno prelevato il fondo cassa sociale (circa un centinaio di euro), un televisore, una piastra per scaldare il pane e, soprattutto, una friggitrice. Non contenti, hanno asportato anche una ciabatta elettrica e, addirittura, tre cavatappi, evidentemente introvabili. Prima di andarsene però, hanno aperto il frigorifero e arraffato tutte le bottiglie di cola, aranciata e tè freddo presenti. Le uniche bibite a non essere state toccate, incredibilimente, sono state proprio le birre in bottiglia, forse troppo rumorose e delicate per una situazione del genere. I gestori dell'impianto, ci hanno fatto sapere, non hanno sporto denuncia ma invitano caldamente gli autori del colpo a restituire quanto preso.  

A CUSSIGNACCO: presso il Carioca Futsal Club (vedi foto in basso), gestito dall'Associazione Sportiva dilettantistica Clark Udine, alcuni ladri, molto probabilmente gli stessi dell'episodio precedente, hanno forzato una finestra penetrando all'interno dei locali. Qui hanno prelevato il fondo cassa e razziato quanto potevano. Hanno portato via una macchina per il caffè, una scatola di capsule, un impianto stereo e uno spillatore professionale di birra. Il titolare, Giancarlo Tirindelli, storica figura a Udine per quanto riguarda i campi sintetici e il movimento nato intorno al calcetto, ha denunciato l'accaduto alla Polizia. Abbattuto ci ha confessato il suo malessere:E' un danno morale più che materiale, l'ennesimo che subisco. Qui ci dedichiamo dalla mattina alla sera allo sport e sono quasi sicuro sia un colpo mirato. Chi è entrato conosceva come muoversi e cosa prendere. Quella notte ho chiuso l'impianto verso l'una, quindi hanno colpito nelle prime ore di mercoledì”. Purtroppo sono strutture all'aperto dove è facile introdursi,  facilmente vulnerabili. “Questa situazione mi è capitata più volte in passato. Questa volta però – spiega Tirindelli -, ci hanno colpito al cuore. Per quello abbiamo sporto denuncia. Pensi – conclude - si sono bevuti anche il caffè prima di andarsene. Un caffè un po' amaro per me, davvero.” Anche in questo caso, fra i danni e il maltolto, il danno si aggira intorno al migliaio di euro.

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