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Alcune borse contraffatte in un'immagine di repertorio

Alcune borse contraffatte in un'immagine di repertorio

Con borse e pochette contraffate nel furgone: fermati in cinque

Si tratta di cinque persone di nazionalità ucraina fermati a Ugovizza mentre trasportavano cinque scatoloni di articoli contraffatti diretti a Napoli

Stavano transitando per l'abitato di Ugovizza a bordo di un furgone con targa rumena, quando sono stati fermati e perquisiti dalla Polizia di Frontiera di Tarvisio. A bordo, i cinque uomini di nazionalità ucraina, nascosti dietro derrrate alimentari tenevano  5 grandi cartoni con all’interno numerosi articoli di alta moda risultati in seguito contraffatti.

I fatti

Era lo scorso sabato 28 ottobre quando gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Tarvisio, durante un’attività di controllo del territorio sulla strada statale Pontebbana all’altezza dell’abitato di Ugovizza, hanno fermato e controllato un furgone Mercedes con targa rumena proveniente dall’Ucraina. A bordo cinque cittadini ucraini diretti a Napoli. Gli agenti, insospettiti dalla poca chiarezza del conducente in merito alle ragioni del viaggio intrapreso, hanno deciso di effettuare un controllo più approfondito.

La merce

All’interno del vano posteriore, nascosti dietro derrrate alimentari sono stati trovati 5 grandi cartoni con all’interno numerosi articoli di alta moda risultati in seguito contraffatti. Nello specifico borse, pochette, portafogli e scarpe a firma di marchi famosi quali Chanel, Dior, Fendi, Gucci, Yves Saint Laurent e Louis Vuitton. Il conducente e i quattro occupanti sono così stati portati negli uffici del Settore di Frontiera per gli accertamenti di rito e per ulteriori precisazioni in merito alla provenienza e destinazione della merce.

Gli accertamenti

Gli agenti, grazie ad una semplice applicazione installata sullo smartphone, hanno scannerizzato il “QR code” presente su alcuni prodotti, che ha rimandato ad un sito web di matrice cinese e di presunta provenienza illecita. Terminati gli accertamenti, gli operatori hanno deciso di sequestrare i beni. La merce, 93 esemplari, era diretta nella città di Napoli così come risultava dall’indirizzo di spedizione affisso su ciascun cartone. Il conducente è stato denunciato per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

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